domenica, Novembre 20
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Lo schianto della sonda DART. Ecco cosa vedremo

Lo schianto della sonda DART. Ecco cosa vedremo. La sonda si schianterà contro un minuscolo asteroide. Il test di reindirizzamento progettato dalla NASA per il doppio asteroide il prossimo lunedì segnerà un evento storico. L’evento avverrà alle 19:14 ET, corrispondenti alle 01:14 ora italiana. La sonda si schianterà contro Dimorphos, un minuscolo asteroide in orbita attorno all’asteroide più grande Didymos.

L’impatto della sonda dovrebbe riuscire, in caso di successo, a deviare leggermente l’asteroide. Il test è una prova di tecnologia di deflessione, informazioni che un giorno potrebbero servire a proteggere la Terra, in caso di una possibile traiettoria di impatto con il nostro pianeta. Ad oggi non sono stati tracciati degli asteroidi, tra cui sono inclusi Didymos e Dimorphos, che potrebbero colpire il nostro mondo. Ma cosa dobbiamo aspettarci il giorno dell’evento.

Come vederlo

L’evento sarà trasmesso in diretta sul sito web della NASA a partire dalle 18:00 ET lunedì e durerà fino alle 19:30 ET, un orario che corrisponderà in Italia a 00:00 per poi terminare all’01:30. L’agenzia spaziale terrà un briefing post-evento per discutere cosa sarà successo.

DART trasporta con sé un imager chiamato DRACO, acronimo di Didymos Reconnaissance e Asteroid Camera for Optical Navigation, uno strumento che condividerà un flusso live di immagini mentre la sonda si avvicina al sistema del doppio asteroide. Le immagini saranno condivise con una velocità di una ogni secondo, offrendo così agli spettatori un’esperienza molto simile ad un video.

Fino ad oggi non è stato mai visto Dimorphos prima, questo perché il sistema di asteroidi appare solo come un singolo punto di luce nei telescopi terrestri. Quando mancherà solo un’ora all’avvicinamento potranno essere visti sia Dimorphos e Didymos. Sarà qui che i ricercatori saranno finalmente in grado di determinare la forma di Dimorphos, e anche se la sua superficie è ruvida oppure liscia.

Elena Adams, ingegnere dei sistemi di missione DART presso il laboratorio di fisica applicata della Johns Hopkins University a Laurel, ha dichiarato che: “La nostra ultima immagine equivarrà, molto probabilmente, a circa due secondi e mezzo prima dell’impatto, quindi il campo visivo di DRACO sarà completamente riempito da una bellissima immagine di Dimorphos”.

Il team durante la trasmissione perderà il contatto radio con DART. Nonostante ciò, le immagini continueranno a passare e ad essere visualizzate per circa otto secondi dopo il viaggio attraverso lo spazio fino alla Terra, secondo quanto affermato da Edward Reynolds, project manager di DART presso l’Applied Physics Lab.

Il LICIACube

Nel viaggio sarà presente anche il LICIACube, dell’Agenzia Spaziale Italiana, uno strumento trasportato da DART che è stato rilasciato lo scorso 11 settembre. Lo strumentano è stato dotato di due telecamere, che sono rispettivamente LUKE e LEIA. Queste hanno lo scopo di raccogliere immagini e agevolate il viaggio del LICIACube. La piccola sonda, che si troverà ad una distanza di sicurezza da DART, registrerà l’interno evento.

Il LICIACube, tre minuti dopo l’impatto, volerà vicino a Dimorphos per poter catturare immagini e video del pennacchio d’impatto che fuoriesce dall’asteroide, e forse anche osservare il cratere che potrebbe lasciarsi alle spalle. Inoltre, osserverà anche l’emisfero opposto di Dimorphos, una zona che DART non potrà vedere prima di essere distrutto. Occorrerà svariato tempo per poter vedere le immagini e i video catturati dalla sonda italiana, che ha immortalato l’evento d’impatto. Le prime immagini riprese da LICIACube potrebbero mostrare il momento dell’impatto e il pennacchio che verrà creato.

Conclusioni

Il team di DART si aspetta di celebrare un impatto di successo. Gli osservatori a terra da tutto il mondo, potranno vedere il sistema di asteroidi, con la speranza di confermare che DART ha modificato con successo il movimento dell’asteroide.

Le conseguenze dell’impatto saranno osservate dal telescopio spaziale James Webb, dal telescopio spaziale Hubble e dalla missione Lucy della NASA. Le immagini che raccolgono potrebbero essere caratterizzate da un illuminamento dell’intero sistema di asteroidi, istantanee che indicheranno quanta polvere e quanti detriti sono stati sollevati dall’impatto.

I ricercatori utilizzeranno i telescopi sulla Terra per poter confrontare le precedenti osservazioni del sistema con quelle raccolte dopo l’evento. Dimorphos, attualmente, impiega 11 ore e 55 minuti per riuscire a completare un’orbita attorno a Didymos. Dopo l’impatto di DART, questo periodo potrebbe ridursi di 10 minuti, un tempo che potrà essere misurato dai telescopi sulla Terra, e alla fine mostrare se DART ha avuto successo.

Le conseguenze dell’impatto saranno esaminate dalla missione Hera dell’Agenzia spaziale europea, che verrà lanciata nel 2024 con lo scopo di raccogliere immagini ancora più emozionanti delle conseguenze dell’impatto.

La sonda spaziale, insieme a due CubeSat, arriverà al sistema di asteroidi nel 2026, quindi circa quattro anni dopo che DART avrà completato la sua missione. Hera, una volta giunta, analizzerà entrambi gli asteroidi, misurerà le proprietà fisiche di Dimorphos ed esaminerà il cratere da impatto di DART, continuando così l’obiettivo generale di stabilire un’efficace strategia di difesa planetaria.

FONTE:

https://edition.cnn.com/2022/09/23/world/nasa-dart-what-to-see-scn/index.html?fbclid=IwAR3BN0UHSqSoiGO3x-3fFJzr_V-G6vzJb0A96d_ESayW4LslKzBUnJPq7-c

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