• 25 Settembre 2022 15:10

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Ecco dove sono finiti gli anelli di Giove. I ricercatori, per molti anni, si sono domandati per quale motivo Giove non abbia anelli spessi e luminosi come il suo vicino planetario Saturno, e ora pensano di poter aver capito il perché. I risultati del team sono stati accettati per la pubblicazione su The Planetary Science Journal e una versione prestampata è disponibile tramite il database arXiv.

Gli anelli di Giove sono così piccoli a causa delle enormi lune del pianeta. Giove, come mostrato nelle ultime immagini fornite da Webb, possiede degli anelli molto deboli e nebulosi, formazioni non prominenti come quelli di Saturno o Urano. Gli anelli di Giove sono talmente deboli che non possono essere osservati con un’attrezzatura astronomica standard.

Un team di ricercatori, attraverso una sofisticata simulazione al computer, è riuscita a trovare una motivazione per cui gli anelli di Giove non sono imponenti come quelli dei suoi vicini planetari. Secondo il team di ricerca le lune di Giove potrebbero aver impedito al ghiaccio di depositarsi attorno al massiccio pianeta.

Stephen Kane, un astrofisico dell’Università della California, Riverside, che ha guidato la ricerca, ha spiegato che: “Mi ha incuriosito a lungo il motivo per cui Giove non ha anelli, più sorprendenti persino di Saturno. Se Giove li avesse, ci sembrerebbero ancora più luminosi, perché il pianeta è molto più vicino di Saturno”. Stephen Kane, continua spiegando che: “Non sapevamo che gli anelli di Giove fossero presenti fino a quando la navicella spaziale Voyager non è passata”.

La ricerca

Stephen Kane voleva capire per quale motivazione gli anelli di Giove sono così deboli e anche se il gigante gassoso una volta possedeva anelli più spessi e in qualche modo li avesse poi persi.

Il team di ricerca, per poter fornire domande, ha creato una simulazione dinamica che ha preso in considerazione l’orbita di Giove e quelle delle quattro principali lune galileiane del pianeta, che sono rispettivamente Ganimede, Callisto, Io ed Europa.

Gli anelli di Saturno sono formati per lo più da ghiaccio, un materiale che è stato trasportato sul pianeta dalle comete, anch’esse costituite principalmente da ghiaccio. Secondo i ricercatori se le lune situate in orbita intorno al pianeta sono massicce, la loro gravità può innescare l’espulsione del ghiaccio dall’orbita attorno a quel pianeta. Le enormi lune di Giove possono anche esser riuscite a cambiare l’orbita del ghiaccio, abbastanza da far schiantare questo materiale contro di esse.

Stephen Kane, ha spiegato che: “Abbiamo scoperto che le lune galileiane di Giove, una delle quali è la più grande del nostro sistema solare, ossia Ganimede, avrebbero distrutto molto rapidamente tutti i grandi anelli che sarebbero riusciti a formarsi. I pianeti massicci formano enormi lune, il che impedisce loro di avere degli anelli imponenti”.

Conclusioni

La simulazione effettuata dai ricercatori li ha anche portati a credere che sia improbabile che Giove abbia avuto grandi anelli, durante tutta la sua storia. I sistemi ad anello presenti attorno ai pianeti non sono soltanto affascinanti, ma possono anche essere un modo utile per gli astronomi di studiare la storia di un pianeta e qualsiasi collisione con lune o comete che potrebbe essere avvenute. La composizione del materiale degli anelli, e la loro forma e dimensione, danno indizi molto importanti sugli eventi che li hanno creati.

I ricercatori vogliono utilizzare le simulazioni per analizzare gli anelli di Urano. Un’indagine di questo tipo potrebbe rivelare quanto tempo ancora saranno presenti gli anelli di Urano e per quale motivo orbita attorno al Sole in modo diverso rispetto agli altri pianeti del sistema solare.

Il gigante di ghiaccio, infatti, orbita attorno al nostro Sole inclinato su un lato, una caratteristica che gli astronomi ricollegano ad una collisione avvenuta con un altro corpo. Stephen Kane, conclude affermando che: “Noi astronomi, quando osserviamo gli anelli di pianeti giganti, pensiamo che siano la prova che qualcosa di catastrofico ha messo lì quel materiale”.

FONTI:

https://www.space.com/jupiters-puny-rings-maybe-because-moons?fbclid=IwAR0mcMmQQxz5GWiYkMRCuF1SGYyItmT78Z6Dc3LOVzNtiESwdQ5HzYLCRCo

https://www.fanpage.it/innovazione/scienze/perche-giove-non-ha-anelli-maestosi-e-brillanti-come-quelli-di-saturno/

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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