• 28 Luglio 2022 16:11

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

ESA: prima missione che farà agguati alle comete. La sonda dell’ESA, denominata Comet Interceptor, rimarrà ferma nello spazio ad attendere il suo obiettivo. L’ESA a quindi dato il via libera alla missione che avrà come obiettivo quello di tendere agguati alle comete di passaggio.

Gli oggetti in questione non daranno molto preavviso, ma grazie alla missione si spera di riuscire ad individuare le comete, degli oggetti che provengono dalle regioni più esterne del sistema solare o addirittura da un altro sistema.

Le comete finora incontrate sono oggetti di breve periodo, che quindi si sono avvicinati molte volte al Sole, ed hanno per questo subito dei cambiamenti sulla loro superficie, cancellando il loro aspetto e la composizione originaria.

Una vera cometa incontaminata deve ancora essere incontrata ed esplorata. Questi oggetti sono molto difficili da osservare, perché possono essere scoperti solo quando si avvicinano al Sole per la prima volta, lasciando così poco tempo per pianificare e lanciare una missione su di loro.

La missione

I progressi tecnologici però stanno rendendo possibile una tale missione. Tra gli strumenti in grado di permetterla c’è una nuova generazione di potenti telescopi di rilevamento, tra cui è incluso il prossimo Large Synoptic Survey Telescope, LSST.

Gli strumenti permetteranno di scoprire delle comete situate molto lontane che si dirigono verso il Sole, oggetti che potranno essere selezionati dalle missioni spaziali.

La missione Comet Interceptor, selezionata nel 2019, comincerà nel 2028 e sarà molto impegnativa, considerando che non c’è nessuna sicurezza di riuscire ad individuare le comete. Se la sonda riuscisse nella sua impresa, allora si avrebbero moltissime informazioni su un materiale risalente alla creazione del sistema solare, e quindi a 4,5 miliardi di anni fa.

Il lancio della sonda Comet Interceptor avverrà con il nuovo telescopio spaziale Ariel sempre dell’ESA. Quest’ultimo avrà come obiettivo quello di analizzare le atmosfere degli esopianeti. Sia la sonda che il telescopio si dirigeranno al punto di Lagrange L2 situato a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, un luogo caratterizzato da stabilità gravitazionale.

Nello stesso punto è stato posizionato anche il telescopio spaziale James Webb della NASA, dell’ESA e dell’Agenzia spaziale canadese (CSA).

La Comet Interceptor

La sonda Comet Interceptor rimarrà posizionata in L2 in attesa di una cometa, mentre nel frattempo i ricercatori dalla Terra scruteranno il cielo alla ricerca delle comete di lungo periodo. Quest’ultime sono degli oggetti che impiegano più di 200 anni a percorrere le loro orbite.

Le comete di lungo periodo potrebbero aver origine dalla vasta regione di oggetti ghiacciati denominata Nube di Oort, una zona situata oltre Nettuno. Nessun’altra missione, al momento, ha mai visto un oggetto simile.

La Comet Interceptor, vista la rarità nel riuscire ad intercettare delle comete di lungo periodo, sarà dotata anche della capacità di andare incontro ad un corpo interstellare, che viaggia attraverso il nostro sistema solare, se un tale oggetto venisse individuato su una traiettoria adatta.

La Comet Interceptor sarà formata da due sonde più piccole, delle quali una sarà sviluppata dall’Agenzia spaziale giapponese, Jaxa, e un veicolo principale, per il quale l’ESA selezionerà l’appaltatore tra due progetti concorrenti, che sono rispettivamente il Thales Alenia Space del Regno Unito e l’OHB in Italia.

La sonda fornirà un supporto garantendo costantemente la distanza di circa 1.000 chilometri dalla cometa prescelta, mentre invece le due sonde minori saranno in grado di avvicinarsi fino a circa 400 chilometri dall’obiettivo, per poter svolgere tutte le misurazioni e catturare le immagini dell’oggetto.

FONTI:

https://www.cometinterceptor.space/

https://www.hdblog.it/scienza/articoli/n557379/esa-missione-comet-interceptor-comete-studio/

https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2022/06/21/ok-dellesa-alla-prima-missione-che-fara-agguati-alle-comete-_498a8f02-6e99-40e1-8fd0-fc39bc2cbbd3.html

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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