• 27 Giugno 2022 15:39

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Carne e insetti prodotti ​​in laboratorio. Due tipologie di cibo sane per il pianeta e per la salute, potrebbero divenire alimenti in futuro? Riuscire a produrre cibo in laboratorio, come carne e insetti macinati, potrebbe produrre degli effetti benefici per il pianeta grazie ad una notevole diminuzione di emissioni di carbonio e un risparmio di acqua. Inoltre, diminuirebbe i terreni utilizzati, che rimarrebbero così liberi per la natura.

Tutte queste considerazioni sono il risultato ottenuto da uno studio, che ha quantificato i benefici ambientali degli alimenti che finiscono nei nostri piatti quotidianamente.

La ricerca, pubblicata su Nature Food, ha preso in esame nuovi alimenti che potrebbero divenire una parte molto importante della nostra dieta negli anni futuri, molti dei quali si basano su metodi high-tech per “far crescere” cellule animali e vegetali nei bioreattori.

La ricerca

I ricercatori, che hanno svolto lo studio, affermano che le ripercussioni sulla produzione potrebbero diminuire oltre l’80% con questa tipologia di alimenti, questo rispetto alla tipica dieta europea. Un aspetto da considerare è se i consumatori saranno pronti ad accettare il cambiamento delle loro abitudini alimentari.

I ricercatori stanno cercando di produrre una vasta scelta di alimenti non convenzionali, attualmente in fase di sviluppo. L’obiettivo principale è quello di fornire alimenti ricchi di proteine ​​e altri nutrienti, cercando di essere più rispettosi verso il pianeta, utilizzando meno acqua e terreni.

Un team di ricerca in Finlandia ha analizzato il profilo nutrizionale di alcuni di questi prodotti e hanno esaminato tre misure della ripercussioni ambientale. Tra queste troviamo l’uso dell’acqua, del suolo e le potenziali emissioni di carbonio.

I ricercatori affermano che la sostituzione di carne, latticini e altri prodotti animali con cibi alternativi, potrebbe ridurre questi impatti di oltre l’80%. Questa soluzione fornirebbe anche una vasta gamma, decisamente più completa, di nutrienti essenziali, rispetto ad una dieta vegetariana o vegana.

La ricerca ha reso noto anche che ci sono delle soluzioni a bassa tecnologia, come ad esempio una riduzione del consumo di carne e un aumento del consumo di verdure, condizioni che comporterebbero un minor impatto sul pianeta.

Rachel Mazac, del Università di Helsinki, ha affermato che: “Con delle riduzioni significative degli alimenti di origine animale, sostituite con alimenti nuovi e alternative proteiche a base vegetale, sarebbe possibile ottenere delle riduzioni significative sugli impatti ambientali, in termini di potenziale di riscaldamento globale, uso del suolo e uso dell’acqua”.

Il ricercatore continua spiegando che: “Ci sono stati dei risparmi molto simili agli impatti che ha una dieta vegana. Una dieta con una riduzione del 75% degli alimenti di origine animale, può creare una riduzione di circa il 75% sugli impatti”.

I novel food

I novel food analizzati dalla ricerca, alcuni dei quali sono ancora in una fase di studio, sono:

  • Mosche e grilli macinati
  • Albume d’uovo da cellule di pollo coltivate in laboratorio
  • Un tipo di alga chiamata fuco
  • Polveri proteiche a base di funghi o microbi
  • Alghe commestibili
  • Latte, carne e frutti di bosco coltivati ​​da cellule.

Conclusioni

Il dottor Asaf Tzachor dell’Università di Cambridge, che non ha fatto parte del team di ricerca, ha affermato che: “Sebbene la ricerca abbia prodotto risultati promettenti, la riluttanza dei consumatori a cambiare la propria dieta potrebbe rinviare, o addirittura impedire, questa transizione tanto necessaria”.

Sono moltissime le ricerche che dimostrano come un passaggio ad una dieta a base vegetale, crei benefici sia per la salute delle persone che per quella del pianeta. Un recente rapporto prodotto dall’Intergovernmental Panel on Climate Change, ha raccomandato il passaggio a diete equilibrate ricche di piante come cereali e verdure, con un consumo moderato di carne e latticini, scegliendo quelli prodotti in modo sostenibile.

FONTE:

https://www.bbc.com/news/science-environment-61182294?fbclid=IwAR3zWIpfzjFAP9qRhAdXg42x4E78qvIQ4zPCOCAX2XHVpCiRp9UJvWiivuQ

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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