• 4 Maggio 2022 12:36

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo


Il 6 maggio 1945, nel pomeriggio, maggio, Dönitz decise di compiere un passo che rimandava da tempo: destituì Himmler da tutte le sue cariche. Ma come si arriva all’epilogo della carriera del famigerato capo delle SS e Ministro dell’Interno nazista? La situazione di Himmler si era fatta precaria quando, ancora in vita Hitler, i suoi tentativi di arrivare ad una pace separata con gli Alleati avevano scatenato la rabbia del Furher.

Estromesso dal testamento politico del dittatore nazista, Himmler aveva seguito Dönitz a Flensburg, sede dell’ultimo e brevissimo governo del Terzo Reich. La sua ambizione era quella di rappresentare ancora una volta la posizione di Numero Due all’interno della gerarchia nazista. Dimostrando un totale scollamento con la realtà di un regime letteralmente al collasso tra il grandammiraglio e Himmler si consumerà in pochi giorni una lotta di potere che sfocia nel farsesco.

Il 4 maggio Dönitz aveva acconsentito a una formula che precisasse lo status ancora nebuloso di Himmler: “Conservando il comando delle Waffen-Ss, il Reichsführer delle Ss Heinrich Himmler, quale capo della polizia germanica, si è fatto garante del mantenimento della quiete e dell’ordine”. Questa concessione però risultò indigesta a Dönitz che già il giorno dopo ne propose un’altra: “Il Reichsführer delle Ss Heinrich Himmler si è messo a disposizione del grandammiraglio”.

Himmler la rigettò così come respinse un tentativo di compromesso proposto da Schwerin von Krosigk,  capo del governo provvisorio dal nuovo Presidente del Reich Karl Dönitz. Questo assurdo balletto intorno ad un incarico di fatto svuotato da qualunque potere reale termina nel pomeriggio del 6 maggio, quando Dönitz lo destituisce e gli fa intimare da Keitel di non presentarsi più al quartier generale del grandammiraglio.

L’11 maggio, Himmler lasciò Flensburg munito di un Soldbuch (il libretto personale assegnato alle Waffen-Ss) falso, intestato a Heinrich Hitzinger, accompagnato da alcuni fedelissimi si dirige verso Friedrichskoog e qui attraversa l’Elba su una barca. Il tentativo di Himmler è quello di raggiungere le Alpi ma il 21 maggio, invece, nei pressi di Bremervörde, una pattuglia lo catturò insieme ai suoi uomini e lo condusse in un interrogation camp delle forze armate britanniche a Lüneburg.

Qui tra l’incredulità degli ufficiali britannici rivela la sua vera identità. Quell’ometto, dagli abiti laceri e l’aspetto dimesso era uno dei peggiori criminali della cricca nazista. Himmler fu condotto alla sede della Terza Armata britannica e durante una visita medica accurata, il medico inglese si accorse che il gerarca nazista aveva qualcosa tra i denti. Inutile fu il suo tentativo di estrarre l’oggetto, Himmler schiacciò la capsula di cianuro raggiungendo così il destino di Hitler, Goebbels e Bormann.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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