• 8 Gennaio 2022 11:10

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Esperimento in Cina ricrea la potenza di un “Sole artificiale”

Un esperimento in Cina ricrea la potenza di un “Sole artificiale”, L’incredibile esperimento, che è stato effettuato in Cina, ha simulato la fusione nucleare. I ricercatori sono riusciti a raggiungere i 70 milioni di gradi per un periodo di quasi 20 minuti. La struttura è stata definita “Sole artificiale perché imita la reazione di fusione nucleare che alimenta il Sole reale, che a sua volta utilizza idrogeno e gas deuterio come combustibile.

La struttura in cui è stato svolto l’esperimento è situata presso l’Istituto di Fisica del Plasma dell’Accademia cinese delle scienze, l’Experimental Advanced Superconducting Tokamak (EAST). La struttura, un impianto di reattori a fusione nucleare che è stata progettata e sviluppata dai ricercatori ed ingegneri cinesi, è usata dal 2006 da scienziati che provengono da tutto il mondo. Qui vengono condotti esperimenti relativi alla fusione nucleare.

L’esperimento in dettaglio

La Cina ha da poco resa nota la notizia. I ricercatori sono riusciti a ricreare con successo un Sole artificiale. Questo è stato reso possibile confinando il plasma a decine di milioni di gradi all’interno di uno speciale reattore per un tempo record di quasi 20 minuti. L’esperimento ha anche prodotto energia tramite la fusione nucleare, la stessa identica tipologia di reazioni che avvengono in maniera del tutto naturale all’interno del Sole.

L’esperimento, appena svolto, ha raggiunto un notevole traguardo. Il team di ricerca, secondo quanto riportato dal South China Morning Post, è riuscito con successo a ricreare un “Sole artificiale” a 70 milioni di gradi per un totale di 1056 secondi, equivalenti a circa 17 minuti e 36 secondi.

Il nostro Sole riesce a raggiungere una temperatura di circa 15 milioni di gradi al suo interno. La struttura, in poche parole, crea delle temperature estremamente elevate per far fondere gli elementi insieme, rilasciando così moltissima energia. Precedentemente era già stato raggiunto un notevole traguardo dal team di ricerca. Questo è riuscito a far funzionare lo strumento ad una temperatura di 120 milioni di gradi per 101 secondi.

L’EAST, a cui hanno partecipato più di 10.000 ricercatori scientifici cinesi e stranieri che hanno collaborato per dar vita al “Sole artificiale”, sfrutta delle temperature estremamente elevate. Queste sono in grado di far letteralmente bollire gli isotopi di idrogeno in un plasma, fondendoli insieme e rilasciando così molta energia.

Conclusioni

L’obiettivo del direttore dell’Istituto di Fisica del Plasma è quello di poter generare energia, a livello commerciale, entro il 2050. I ricercatori ritengono che la struttura possa sfruttare la potenza della fusione nucleare, che imita le reazioni che si verificano naturalmente all’interno del Sole, così da fornire energia pulita illimitata all’umanità.

Gong Xianzu, ricercatore presso l’Istituto di fisica del plasma dell’Accademia cinese delle scienze e responsabile dell’ultimo esperimento all’EAST, situato presso l‘Hefei Institute of Physical Science, ha dichiarato che: “La recente operazione getta delle solide basi scientifiche e sperimentali per il funzionamento di un reattore a fusione”. La Cina ha già investito circa 701 milioni di sterline per il progetto. L’esperimento, che è cominciato all’inizio dello scorso dicembre, durerà fino a giugno.

Il direttore dell’Istituto di fisica del plasma Song Yuntao ha dichiarato che: “L’esperimento ha sfidato ancora una volta il record mondiale. Abbiamo convalidato in modo completo la tecnologia, portandola così verso un importante passo in avanti, passando dalla ricerca di base alle applicazioni ingegneristiche”.

Secondo Song Yuntao, vicedirettore dell’Istituto di fisica del plasma presso l’Istituto di scienze fisiche di Hefei, ha dichiarato che: “Tra cinque anni inizieremo a costruire il nostro reattore a fusione, che poi necessiterà di altri 10 anni di costruzione. Dopo che sarà costruito, fabbricheremo il generatore di corrente, con la speranza di riuscire ad anticipare la produzione di energia entro il 2040”.

Le due sfide più complesse sono mantenere la temperatura oltre i 100 milioni di gradi e operare ad un livello stabile per un lungo periodo di tempo.

FONTE:

https://www-passioneastronomia-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.passioneastronomia.it/sole-artificiale-lincredibile-esperimento-della-cina/?amp_js_v=a6&amp_gsa=1&amp&usqp=mq331AQIKAGwASCAAgM%3D&fbclid=IwAR15rgaIfAk3JgQOVoLqX3BXu96go3fiLr1Xu0pMIbQ57YqS6EDkH6SdlWw#aoh=16415676723475&csi=0&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&amp_tf=Da%20%251%24s&ampshare=https%3A%2F%2Fwww.passioneastronomia.it%2Fsole-artificiale-lincredibile-esperimento-della-cina%2F%3Ffbclid%3DIwAR15rgaIfAk3JgQOVoLqX3BXu96go3fiLr1Xu0pMIbQ57YqS6EDkH6SdlWw

https://nypost.com/2022/01/02/chinas-artificial-sun-burns-five-times-hotter-than-sun/

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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