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Oddball supernova: stella si rivela prima di esplodere

Oddball supernova. Stella si rivela prima di esplodere. Gli scienziati da molti anni stanno cercando di comprendere cosa accade alle stelle massicce prima che arrivino al punto di esplodere. Lo studio effettuato è stato pubblicato negli avvisi mensili della Royal Astronomical Society.

Gli scienziati hanno effettuato delle ricerche su un’insolita supernova, mettendo insieme molti pezzi di un puzzle stellare. Il team internazionale di ricercatori, attraverso l’utilizzo del telescopio spaziale Hubble della NASA, ha potuto osservare un’enorme stella gialla, ben 2,5 anni prima che arrivasse ad esplodere in una supernova.

Oddball supernova

La stella in questione è situata a 35 milioni di anni luce dalla Terra, all’interno dell’ammasso di galassie della Vergine. Questa tipologia di stelle, generalmente, sono avvolte dall’idrogeno prima di giungere alla fine delle loro vite. L’idrogeno presente ricoprire l’interno riscaldato della stella. In questo particolare caso però, lo strato di idrogeno non era presente quando la stella è esplosa.

La stella, vista la mancanza di idrogeno sarebbe dovuta risultare estremamente blu, evidenziando così la sua temperatura calda. Invece, la stella era insolitamente fredda prima che esplodesse.

L’autore principale dello studio Charles Kilpatrick, borsista postdoctoral presso il Center for Interdisciplinary Exploration and Research in Astrophysics della Northwestern University in Illinois, ha spiegato che: “Non abbiamo mai visto questo scenario prima d’ora. È quasi impossibile per una stella essere così fredda senza che abbia dell’idrogeno nel suo strato esterno”.

Charles Kilpatrick, continua affermando che: “Esaminando ogni singolo modello stellare, che potrebbe spiegare una stella come questa, non abbiamo avuto nessun riscontro, perché in ogni caso la presenza di idrogeno sarebbe stata scontata. Un materiale non riscontrato nella supernova individuata. Questa scoperta amplia le nostre conoscenze”.

I ricercatori ritengono che la stella, prima di diventare una supernova, abbia perso in qualche modo tutto l’idrogeno.

Il team di ricerca

Charles Kilpatrick, membro del Young Supernova Experiment, utilizza lo strumento Hawaiian Pan-STARSS per poter osservare le supernove prima che arrivino ad esplodere. Il moniker Pan-STARSS, acronimo di Panoramic Survey Telescope and Rapid Response System, è situato presso l’Istituto di astronomia dell’Università delle Hawaii.

Il team avendo notato la supernova 2019yvr ha deciso di controllare se Hubble avesse precedentemente ripreso la parte del cielo in cui è situata. Charles Kilpatrick, ha spiegato che: “Quello che accade alle stelle massicce prima che arrivino ad esplodere è un grandissimo mistero irrisolto. È raro riuscire a vedere questo tipo di stella prima che esploda in una supernova”.

Oddball supernova: la ricerca

Il telescopio Hubble, fortunatamente, aveva inquadrato la stella solamente un paio di anni prima che giungesse all’esplosione. Nonostante che la supernova creata fosse come doveva essere, la stella che l’ha prodotta non era come sarebbe dovuta apparire.

Charles Kilpatrick, ha dichiarato che: “Quando è esplosa, sembrava una normale supernova priva di idrogeno. Non c’era niente di eccezionale. Ma la stella progenitrice non corrispondeva assolutamente a ciò che sappiamo su questa tipologia di supernova”.

Gli scienziati hanno deciso quindi di esplorare la supernova. In questo modo hanno scoperto che il materiale della stella esplosa si è espanso nell’ambiente circostante, riducendosi in una grande massa di idrogeno. Il team ritiene che la massa individuata fosse l’idrogeno, mancante della stella, espulso precedentemente.

Charles Kilpatrick, ha spiegato che: “Gli astronomi hanno così ipotizzato che le stelle, prima di divenire delle supernove, subissero delle violente eruzioni. La scoperta di questa stella fornisce delle prove più dirette, mai individuate prima, che le stelle subiscono delle eruzioni catastrofiche, che creano una perdita di massa prima di giungere all’esplosione. Se la stella stava avendo queste eruzioni, probabilmente, ha espulso il suo idrogeno diversi decenni prima che esplodesse”.

La ricerca ha presentato anche un’altra possibilità, suggerendo che una stella compagna più piccola potrebbe aver effettivamente allontanato lo strato di idrogeno presente nella stella che è esplosa. Per poter confermare l’ipotesi di una potenziale stella compagna bisogna attendere, cosa che potrà accadere quando la luminosità della supernova sarà svanita, tra circa 10 anni. Per il momento il mistero rimane.

Conclusioni

I risultati ottenuti dalla ricerca, tuttavia, hanno fornito ai ricercatori molte informazioni su questa tipologia di stelle. Charles Kilpatrick, ha dichiarato che: “L’interazione dell’idrogeno ha rivelato che questa è una tipologia strana di supernova. Questa sua caratteristica è stata sottolineata dal cambiamento di comportamento della stella avvenuto subito dopo l’esplosione”.

Charles Kilpatrick, conclude affermando che: “È un fatto eccezionale che siamo stati in grado di rintracciare la sua stella progenitrice nei dati di Hubble. Tra quattro o cinque anni, penso che, saremo in grado di saperne di più su quello che è realmente successo”.

Fonte:

https://edition.cnn.com/2021/05/05/world/yellow-star-odd-supernova-scn/index.html

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