venerdì, Maggio 7

Ecco il primo Space Hotel al mondo. L’apertura è prevista nel 2027

Lo Space Hotel sarà il primo hotel spaziale al mondo. L’apertura è prevista nel 2027, è permetterà di soggiornare nello spazio, un progetto decisamente ambizioso.

Ma sarà veramente possibile soggiornare nello spazio in un futuro non troppo lontano? La società californiana Gateway Foundation, già nel 2019 aveva rilasciato il progetto di un hotel che orbitava poco sopra l’atmosfera terrestre.

La società aveva chiamato l’hotel stazione Von Braun, ed era un progetto futuristico formato da 24 moduli collegati da degli ascensori, che unendosi insieme formavano una ruota roteante in orbita attorno alla Terra. La società prevede che la struttura dovrebbe essere pienamente operativa entro il 2027.

Questo è quello che accadeva 3 anni fa. Adesso il progetto possiede un altro nome, il Voyager Station, ed è stato ideato dalla Orbital Assembly Corporation, una nuova società di costruzioni gestita dall’ex pilota John Blincow, che è anche a capo della Gateway Foundation.

John Blincow, in un’intervista ha dichiarato che ci sono stati dei ritardi a causa del Covid-19. Nonostante ciò, la costruzione dell’hotel spaziale dovrebbe iniziare nel 2026, con la possibilità di soggiornare nella struttura nello spazio già entro il 2027. Secondo Blincow, sta per cominciare l’età d’oro dei viaggi nello spazio.

Lo Space hotel, una realtà nei prossimi anni

Lo Space Hotel: un luogo unico

Il progetto è correlato da dei rendering che forniscono un’idea chiara di come potrà apparire l’hotel. La struttura non sarà lussuosa ma avrà delle viste mozzafiato sul nostro pianeta e verso lo spazio.

Nel vecchio progetto, ideato da Tim Alatorre, senior design architect presso Orbital Assembly Corporation, era prevista un’estetica ispirata al film di Stanley Kubrick “2001: A Space Odyssey”. Quindi una struttura molto sterile, pulita e piuttosto aliena.

Adesso invece Tim Alatorre, insieme al suo team, ha deciso di portare un pezzo di terra nello spazio, creando delle suite accoglienti e dei bar e ristoranti chic. Gli ospiti in questo modo potranno trovarsi nello spazio, ma allo stesso tempo godere di letti e docce molto comode.

L’hotel avrà comunque delle novità legate al fatto che si trova nello spazio, come nel caso del tradizionale “cibo spaziale”, come il gelato liofilizzato, che verrà servito nel ristorante dell’hotel. Inoltre, saranno presenti attività ricreative legate all’assenza di gravità, o alla gravità ridotta.

Lo Space Hotel: il progetto prevede 24 moduli

Lo Space Hotel: come funzionerebbe esattamente?

Alatorre, ha spiegato che la ruota roteante della struttura riuscirebbe a creare una gravità simulata. Verso il centro non ci sarebbe gravità artificiale, mentre se invece ci si sposterà verso l’esterno della stazione, la sensazione di gravità aumenterà.

Il turismo spaziale sta diventando un argomento sempre più in voga nell’ultimo periodo. A tal proposito ci sono diverse aziende che stanno cercando di realizzarlo, dalla Virgin Galactic alla SpaceX di Elon Musk.

L’hotel spaziale al momento non possiede una tariffa della camera, ma vista la location ci si aspetta che abbia un prezzo piuttosto alto. La Virgin Galactic, ad esempio, prevede di lanciare passeggeri nello spazio suborbitale ad un costo di 250.000 dollari a persona solo per il viaggio.

Nonostante ciò il team della Voyager Station spera di riuscire a far fare un soggiorno in hotel con un costo equivalente ad “un viaggio in crociera o un viaggio a Disneyland”.

Space Hotel: la vista interna

La cultura delle astronavi

La Voyager Station spera che il progetto dell’hotel non si fermi solo ad un soggiorno nello spazio, ma che possa divenire un trampolino per costruire delle stazioni di ricerca, stimolando così il turismo spaziale e le opportunità commerciali.


John Blincow, spiega che: “Adesso stiamo progettando gli strumenti e le macchine, che in futuro potranno fabbricare molto rapidamente queste strutture”.

Il team, come specificato da Alatorre, prevede che il governo, o le società private, potrebbero utilizzare i moduli per addestrare gli equipaggi diretti su Marte, sulla Luna e anche oltre. La fase successiva adesso è quella di far decollare la stazione Voyager, cercando di attirare a sé gli investitori.

L’obiettivo finale, da quanto affermato da Alatorre nel 2019, è quello di “creare una cultura delle astronavi in ​​cui le persone viaggiano, vivono e lavorano nello spazio. Noi crediamo che a breve possa cominciare ad esserci una richiesta riguardante questo tipo di cultura”.

Fonte:

https://edition.cnn.com/travel/article/voyager-station-space-hotel-scn/index.html

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