• 17 Aprile 2021 0:18

SCIENZA & DINTORNI

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La cultura degli utensili di pietra dei Neanderthal e della prima età moderna coesistette per oltre 100.000 anni

Secondo alcuni studi, l’Acheuleano, un termine che indica una cultura del Paleolitico inferiore, si estinse circa 200.000 anni fa. Nuovi studi, però, hanno suggerito che questa cultura potrebbe essere durata molto più a lungo. Si pensa infatti che possa aver creato oltre 100.000 anni di sovrapposizione con le tecnologie più avanzate dei Neanderthal e dei primi esseri umani moderni.

Il team di ricerca, guidato dai dottori Alastair Key (Kent), David Roberts (Kent) e Ivan Jaric (Centro di biologia dell’Accademia delle scienze ceca), è giunto a questa conclusione studiando la catalogazione di utensili in pietra provenienti da diverse parti del mondo. 

Utilizzando tecniche statistiche, gli archeologi e gli esperti di conservazione sono stati in grado di ricostruire la fine del periodo Acheuleano e di rimappare la documentazione archeologica.

In precedenza, non si presupponeva la coesistenza delle tecnologie “Levallois” più avanzate create dai primi uomini moderni e dai Neanderthal e dei precedenti progetti di utensili in pietra acheuleana, spesso associati all’Homo heidelbergensis, loro l’antenati. Tuttavia, lo studio ha gettato nuova luce sulla transizione tra queste due tecnologie, suggerendo una sostanziale sovrapposizione tra le due.

Gli utensili in pietra

Le tecnologie degli utensili in pietra acheuleana appartengo alla tradizione culturale più longeva praticata dai primi esseri umani. Le mannaie, originarie dell’Africa orientale di 1,75 milioni di anni fa, continuarono ad essere utilizzate da diverse specie di esseri umani primitivi anche in Europa e Asia. 

Prima di questa scoperta, era ampiamente ipotizzato che il periodo Acheuleano si fosse concluso tra 300-150.000 anni fa. Il team di Kent e Czech ha scoperto che la cultura in esame probabilmente si concluse in momenti diversi in tutto il mondo. Si parla di variazioni che vanno da 170.000 anni fa nell’Africa subsahariana fino a 57.000 anni fa in Asia.

Il nuovo studio e la tecnica statistica

Per datare la fine dell’Acheuleano, il team ha raccolto informazioni su siti archeologici di tutto il mondo per trovare gli ultimi strumenti in pietra. Una tecnica statistica, nota come stima lineare ottimale, comunemente utilizzata negli studi di conservazione per stimare le estinzioni delle specie, è stata utilizzata per prevedere per quanto tempo è continuata la cultura degli utensili in pietra. 

Il dottor Alastair Key, un archeologo paleolitico e autore principale dello studio, ha dichiarato: “La prima documentazione archeologica descrive un’immagine incompleta del comportamento dell’uomo primitivo, quindi sappiamo che è improbabile che i siti Acheuleani più recenti rappresentino effettivamente esempi di queste tecnologie. Consentendoci di ricostruire queste parti mancanti della documentazione archeologica, questa tecnica ci dà un’indicazione più precisa di dove potremmo fare nuove scoperte archeologiche in futuro“.

Il dottor Roberts ha aggiunto: “Questa tecnica è stata originariamente sviluppata da me e da un collega per datare le estinzioni. È emozionante vederla applicata in un nuovo contesto“.

La ricerca “Modelling the end of the Acheulean at global and continental levels suggests widespread persistence into the Middle Palaeolithic” è pubblicata su Nature. (DOI: 10.1057/s41599-021-00735-8).

Fonte: https://phys.org/news/2021-03-neanderthal-early-modern-human-stone.html?fbclid=IwAR0KBlNDmtPzjNGAk2F3qRunIYEoy-uBFdOHUmxnQ02oArpJZqWY5p9_GR4

Rita Cazzetta

Futura laureanda in architettura, sono un'appassionata di libri, film e serie tv. Mi piace anche trattare argomenti riguardanti l'astronomia, la scienza in generale, l'architettura, la storia, la salute e il benessere.

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