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SCIENZA & DINTORNI

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Sorpresa: l’assunzione di colesterolo cresce nei paesi poveri

Il colesterolo è una molecola organica appartenente alla classe dei lipidi e, più nel dettaglio, degli steroli. Riveste un ruolo particolarmente importante nella fisiologia degli esseri umani e degli animali.

La concentrazione di tale sostanza nel sangue è detta colesterolemia; poiché nel sangue il colesterolo è contenuto nelle lipoproteine plasmatiche, si usa, in termini più precisi, far riferimento al colesterolo plasmatico totale, al colesterolo LDL, al colesterolo HDL o al colesterolo non-HDL (che include il colesterolo trasportato da tutte le lipoproteine plasmatiche con l’eccezione delle HDL).

Il cosiddetto “colesterolo cattivo” è quello LDL, responsabile di una serie di patologie cardiovascolari. Tra le principali patologie forte incidenza ha l’arteriosclerosi. Si tratta di un indurimento tessutale, o sclerosi, della parete arteriosa che compare con l’avanzare dell’età, come conseguenza dell’accumulo di tessuto connettivo fibroso a scapito della componente elastica.

L’aterosclerosi è un particolare tipo di arteriosclerosi in cui il danno endoteliale è causato dalla formazione di placche ateromatose. L’arteriosclerosi è la causa più importante di insufficiente irrorazione sanguigna. Si parla di arteriosclerosi in caso di alterazione patologica delle arterie dovuta a depositi di grasso, indurimenti e calcificazioni nelle pareti vasali. Generalmente il processo si protrae per anni e decenni senza che un qualsiasi sintomo indichi che i vasi sanguigni sono ristretti dalla presenza di tali depositi. Questo stato poi può sfociare in malattie gravi quali l’infarto o l’ictus.

La quantità di colesterolo presente nel sangue dipende sia da fattori genetici che dallo stile di vita. Da sempre le statistiche mediche hanno registrato un consumo di alimenti ad alto contenuto di colesterolo LDL nei paesi occidentali, grandi consumatori di lipidi.

Adesso però una recente ricerca dell’Imperial College di Londra che ha fatto una meta-analisi di 1127 studi su 102,6 milioni di persone nel mondo, dimostra una significativa riduzione di colesterolo cattivo, dal 1980 al 2018, avvenuta nei paesi ricchi come Stati Uniti, Belgio, Finlandia etc. ed un altrettanto significativo aumento in paesi del Sud-Est asiatico, come Thailandia e Malaysia e persino in Africa, in Nigeria e Malawi.

I fattori che hanno portato ad una riduzione della presenza di colesterolo LDL nei paesi ricchi sono essenzialmente due: un minor consumo di grassi saturi ed uno uso diffuso di medicine che abbassano il colesterolo, in particolare le statine.

Per contro nelle popolazioni a basso reddito il consumo di alimenti con alto contenuto di grassi saturi è in forte aumento e l’utilizzo delle statine non è diffuso. L’inversione di tendenza sarebbe iniziata circa dieci anni fa ed i ricercatori dell’Imperial College si dichiarano stupiti dell’entità della sua progressione.

Fonti:

alcune voci di Wikipedia

Le Scienze, febbraio 2021, ed.cartacea

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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