• 11 Novembre 2021 7:14

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Uno dei più importanti musical della storia del cinema inizia poco prima che si spengano le luci in sala, un fischio prolungato richiama l’attenzione degli spettatori. Poi appare un’abbagliante visione aerea di Manhattan, quindi la macchina da presa punta verso il basso, su una strada dove una banda di ragazzi cammina schioccando le dita, senza fretta. Poi improvvisamente i ragazzi si bloccano e danno vita ad un’entusiasmante scena di danza.

Il film che si aggiudicherà ben 10 Oscar era tratto dall’omonimo musical che da quattro anni godeva di successi e repliche ininterrotte a Broadway e vantava un numero straordinario di fan. Diretto da Robert Wise e Jerome Robbins, West Side Story (1961) si basa liberamente sul dramma “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, e sostituisce al contrastato amore tra due giovani delle famiglie rivali Capuleti e Montecchi, la tensione razziale tra due bande newyorchesi.

Per Wise e Robbins il problema principale fu come rendere in chiave moderna il tessuto classico del dramma rappresentato. Ci riuscirono da una lato evitando di affidare una parte significativa del racconto alle canzoni ed ai numeri di danza e dall’altra servendosi, volutamente, di scenografie approssimative.

Le canzoni quindi rappresentano un tocco in più, utili a sottolineare una certa atmosfera o i risvolti entro cui si sviluppano le vicende individuali. E’ il caso ad esempio di America, la scatenata sequenza di ballo sul tetto, che esprime tutta la delusione degli immigrati per la società americana.

Più legata alla vecchia tradizione del musical è la sequenza del duetto Maria con la scena del duello nella sala da ballo tra le due bande rivali.

Tra le critiche ricevute da West Side Story c’è il mescolare naturalismo ed artificio esplicito, soprattutto quando si passa dalle riprese in strada a quelle in studio. Anche la scelta di Natalia Wood, come interprete di Maria, è ritenuta improbabile come rappresentazione di un’autentica portoricana.

Nonostante questo, il film risulta a tutt’oggi uno dei più bei musical e, allo stesso tempo, uno dei capolavori di tutti i tempi nella storia del cinema, premiato con ben 10 Oscar e osannato da milioni di persone in tutto il mondo (a Parigi restò in cartellone per 249 settimane). West Side Story è stato il primo film ad aver vinto un doppio Oscar al miglior regista, ed è il film di genere musicale ad aver ricevuto il maggior numero di Academy Awards, battendo Gigi (1958), che ne ha ricevuti nove.

West Side Story nel complesso fu un musical molto innovativo tanto che molte delle sue tecniche e dei suoi stilemi furono saccheggiati da Bob Fosse per i suoi Sweet Charity e Cabaret e dallo stesso Wise per il suo Tutti insieme appassionatamente.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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