• 15 Novembre 2021 13:29

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Vita di Einstein: Nascita di una figlia – Ep. 14

Abbiamo lasciato il giovane Einstein in attesa del posto presso l’Ufficio Brevetti di Berna promessogli dall’amico Marcel Grossmann. Il bisogno di soldi spinse Albert nell’autunno del 1901 ad accettare un umile lavoro come precettore in una piccola scuola privata a Sciaffusa, una cittadina sul Reno una trentina di chilometri a nord di Zurigo. Il lavoro consisteva soltanto nel fare il ripetitore di un ricco allievo inglese che viveva lì.

Intanto il proseguo della gravidanza di Mileva impediva ai due di farsi vedere insieme in pubblico. Così la giovane passò la maggior parte di novembre in un piccolo albergo di un paese dei dintorni. I loro rapporti stavano facendosi tesi anche perché Einstein l’andava a trovare molto raramente.

Nel frattempo finalmente veniva pubblicizzata la disponibilità di una posizione lavorativa presso l’Ufficio Brevetti di Berna. Il direttore, Friedrich Haller, a quanto pare formulò i requisiti «su misura» in modo che fosse Einstein a ottenere il posto. In seguito a questo Albert lasciò il suo posto di precettore per trasferirsi a Berna. Di li a poco il 27 gennaio 1902 Mileva, che nel frattempo era tornata nella casa paterna di Novi Sad, da alla luce una bambina: Lieserl.

«È sana, e piange come si deve?» scrisse Einstein alla Marić. «Come sono i suoi occhi? A chi di noi due assomiglia di più? Chi la allatta? Ha fame? Sarà completamente senza capelli. La amo così tanto e ancora non l’ho nemmeno vista!»

Ma questo amore così sbandierato non durerà molto e soprattutto non sarà sostanziato da alcuna manifestazione concreta. Einstein non andò neppure a trovare Mileva e la bambina subito dopo il parto. Ben presto i riferimenti a Lieserl sparirono anche dal carteggio della coppia. Ed alcuni mesi dopo il parto la Maric che aveva affidato la bambina ad un’amica, una certa Helene Kaufler Savić, che Mileva aveva conosciuto nel 1899 quando vivevano nella medesima pensione a Zurigo, tornò a Berna ed andò ad abitare in un pensionato in attesa di sposare Einstein.

Il 18 settembre 1903 Lieserl, che non aveva ancora due anni, moriva, probabilmente per scarlattina, senza aver visto neppure una volta il padre.

nella foto Berna.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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