• 12 Novembre 2021 22:20

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

E tu che cerume hai?

DiNatale Seremia

Mag 29, 2019 , ,

Il cerume la sostanza che si deposita nei nostri padiglioni auricolari è un composto di cellule morte, lanugine, polvere ed altri residui biologici. Forse non tutti sanno che ci sono due varianti di cerume: quello secco e quello umido. Il cerume ha uno strettissimo legame tra il DNA e la sua espressione, ovvero tra il genotipo ed il fenotipo.

Il gene che determina la “qualità” secca o umida del cerume si chiama ABCC11 ed è costituito da una coppia di alleli. In genetica si definiscono alleli le due o più forme alternative dello stesso gene che si trovano nella stessa posizione su ciascun cromosoma omologo Gli alleli controllano lo stesso carattere ma possono portare a prodotti quantitativamente o qualitativamente diversi.

ABCC11 ha una lunghezza di 4576 basi, e alla posizione 538 si può trovare o una G o una A. Se c’è una G il codice genera l’aminoacido glicina, se c’è una A si ha l’arginina. Questa piccola variazione porta la proteina ad assumere una struttura diversa, e a sua volta quest’ultima influirà sulla caratteristica del cerume.

Nel mondo le popolazioni provviste di cerume secco o umido differiscono per area geografica. In Africa la percentuale effettiva dei geni del tipo secco è zero. Nella Corea del Sud è l’esatto opposto. In generale, le frequenze del gene del cerume secco in Estremo Oriente sono molto più elevate che in tutti gli altri luoghi del pianeta, e più ci si sposta verso est, più aumentano le probabilità di trovare orecchie con il cerume secco. Una possibile spiegazione di questa peculiare diffusione dei diversi tipi di cerume è la deriva genica: le popolazioni fondatrici che migrarono in Oriente presentavano in misura maggiore i geni del cerume secco rispetto alle genti rimaste in Occidente, e le percentuali si diffusero e si fissarono senza nessun motivo particolare.

Ehi! Via le dita dalle orecchie che vi vedo……

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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