• 16 Novembre 2021 11:45

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

I buchi neri sono tanti, milioni di milioni…..

Il primo buco nero fotografato dagli scienziati, situato nella galassia M87, distante 55 milioni di anni luce da noi ha una massa di 6,5 miliardi di volte quella del nostro Sole. Si tratta di un buco nero enorme ma non il più grande finora conosciuto. Questo record al momento appartiene ad un buco nero che si trova al centro della galassia chiamata NGC1277, a 250 milioni di anni luce dalla Terra. Questo mostro cosmico è 17 miliardi di volte più massivo del Sole.

Queste incurvature estreme dello spazio e del tempo sono molto diffuse nell’universo. Soltanto nella nostra galassia si stima che ci siano almeno 100 milioni di buchi neri molto più piccoli di quelli sopra descritti, di una grandezza che oscilla tra le 3 e le 30 volte la massa solare. A questa stima gli astronomi sono giunti facendo un censimento delle stelle pesanti che diventeranno buchi neri una volta esaurito il loro combustibile nucleare; quindi, da quel censimento, hanno inferito quante stelle simili hanno già esaurito il loro combustibile e sono diventate buchi neri.

Fortunatamente non ci sono buchi neri nel nostro Sistema Solare altrimenti la sopravvivenza dell’umanità non supererebbe un anno in quanto gli effetti gravitazionali di un buco nero anche relativamente piccolo influenzerebbero pesantemente l’orbita terrestre o facendoci precipitare verso il Sole, o allontanandoci enormemente dalla nostra stella oppure semplicemente fagocitandoci all’interno del suo orizzonte degli eventi. Qualunque di queste eventualità avrebbe conseguenze catastrofiche sulla sopravvivenza umana.

Stando alle stime degli astronomi, il buco nero più vicino alla Terra si trova a circa 300 anni luce di distanza, ovvero quasi cento volte più lontano della stella più vicina al nostro Sistema Solare, Proxima Centauri.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.