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SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Una, nessuna, centomila diete

DiNatale Seremia

Nov 1, 2018

Soltanto nel  secolo scorso sono state pubblicate oltre 26.000 diete  diverse per  perdere  peso. Da esperti medici  e nutrizionisti ad avidi ciarlatani tutti  si sono cimentati  nella difficile  battaglia contro l’obesità ed il  sovrappeso. Con risultati davvero  scarsi. Soltanto nel  Nord  America si spendono 40 miliardi di dollari l’anno per cercare di perdere peso e di vincere la prova costume, ma a giudicare  da quello che si vede in quel  continente (ed ahimè  nel  resto del  mondo occidentale) senza apprezzabili risultati.

C’è un autentico florilegio di diete: a basso tenore  di carboidrati, a basso tenore di grassi, diete che  contano  solo le calorie, diete che consentono solo l’assunzione di frutta, perfino diete basate sui segni dello Zodiaco! Insomma per tutti i gusti e per tutte  le tasche.

Eppure basta dare un’occhiata agli scaffali del supermercato  per notare  come i  prodotti che segnalano  l’assenza di grassi o colesterolo, la scrematura totale  o parziale del latte, gli yogurt magri sono sempre più numerosi ed ammiccanti mirabolanti promesse di un’alimentazione sana, leggera ed in grado di farci perdere peso quasi senza fatica!

In realtà anche se il  consumo  dei grassi  si è fatto più attento, il  consumo delle calorie pro capite è fortemente aumentato. E che ci piaccia o meno sono le calorie che alla fine determinano il  lievitare  del  nostro peso.

La caloria non è altro che un’unità  di misura, tecnicamente  è la quantità di calore che si richiede  per far salire  un chilogrammo d’acqua dalla temperatura di 14,5° a quella di 15,5°.

In altre parole quando diciamo che un cornetto (senza  ripieno) ha circa 200 calorie significa che se venisse bruciato completamente in presenza di ossigeno all’interno di uno strumento chiamato calorimetro produrrebbe abbastanza calore per far salire  di un grado la temperatura di 200 chili d’acqua.

Il  nostro corpo necessità di  energia per funzionare,  qualunque attività  umana dal respirare  al dormire, da leggere un libro a spaccare la legna, da  correre a fare  l’amore, necessità livelli diversi di energia. E questa energia ci  è fornita dal cibo che bruciamo dentro le nostre cellule. 

Il  cibo si converte attraverso questo complesso processo  in anidride carbonica  e libera energia per  mantenere costante la  temperatura corporea e fornire carburante  per le nostre attività. Anche a riposo un adulto medio ha un metabolismo che consuma dalle 1400 alle 1700 calorie. Se non gli forniamo questo fabbisogno minimo il corpo sopravvive attingendo ai depositi di grasso.

Per perdere peso quindi il segreto  è banale basta scendere  sotto questa soglia, teoricamente non importa quali sono  gli alimenti che assumiamo basta ad esempio che non superino le 1200  calorie giornaliere. Potremmo anche nutrirci  soltanto di cioccolato e non superando quel limite  calorico perderemmo sicuramente peso. Ovviamente  a parte altri tipi di controindicazioni mediche sappiate  che 100 grammi di cioccolato fondente  sono 515 calorie (la stessa quantità di cioccolato al latte  raggiunge le 545 calorie).

Il vero problema delle  diete ipocaloriche non è il perdere  peso risultato, che  per  le persone che non soffrono di particolari disfunzioni è piuttosto semplice,  ma  mantenere la  perdita di peso raggiunta o dimagrire  di molti chili. Il nostro  metabolismo  dopo un po’ si abitua a questo  apporto  insufficiente di calorie, il corpo diventa più efficiente e richiede meno calorie. A questo punto il dimagrimento cessa.

Ecco perché tutte le diete ipocaloriche devono essere necessariamente associate ad un buon esercizio  fisico che imponga al  nostro corpo la richiesta di  una soglia  maggiore di energia. Non adempiere a questa salutare pratica comporta non soltanto il recupero del  peso perduto ma molto spesso   l’aggiunta  di un  ulteriore 10% di massa corporea.

Le  persone che entrano ed escono da regimi dietetici,  perdendo e riacquistando  peso  più volte nell’arco della vita secondo alcuni  studi  clinici hanno il 70% di probabilità in più di  morire per  cause cardiovascolari di persone che  sono rimaste  costantemente sovrappeso!

In conclusione per perdere peso e continuare a mantenere sostanzialmente il peso forma  raggiunto la strada migliore e più sicura e mangiare  meno e fare  del sano esercizio fisico. E’ l’uovo di Colombo? Si, ma quasi sempre nella  semplicità si cela il segreto delle cose  buone.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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