Big Bang e radiazione cosmica di fondo

E’ il 1965, due fisici americani Arno Penzias e Robert Wilson, lavorando per i laboratori Bell, ricevettero l’incarico di installare un’antenna che doveva captare le onde radio di un satellite/areostato. Un lavoretto facile se non fosse stato per un fastidioso “rumore” che disturbava la ricezione delle onde.
Penzias e Wilson effettuarono tutte le possibile verifiche per individuare l’origine del malfunzionamento. Niente da fare. Ansiosi di terminare il lavoro (e farsi pagare) immaginarono che la colpa fosse degli uccelli che scaricavano i loro escrementi sulla preziosa antenna.
La ripulirono accuratamente, ma il risultato fu lo stesso. Il maledetto rumore di fondo continuava a disturbare la ricezione del segnale.
Ormai disperati Penzias e Wilson consultarono alcuni amici fisici teorici. Fu cosi’ che compresero che neppure in 1.000 anni sarebbero riusciti ad eliminare quel rumore.
Ciò che captavano non era dovuto al guano d’uccello. E quel rumore non proveniva neppure dalla Terra.
Era un segnale con una temperatura di -270,42 gradi centigradi.
E proveniva dallo spazio. Da ogni parte dello spazio.
Einstein lo aveva in qualche modo previsto attraverso le sue equazioni. Si trattava della temperatura residua dell’ultimo momento opaco del nostro universo. Una specie di “stop motion” di un momento risalente a 13,8 miliardi di anni prima, quando il nostro universo era cosi piccolo e denso di energia da non permettere la propagazione della luce.
Fra centinaia di miliardi di anni, sempre che la razza umana non si sia già estinta, non sarà più possibile rilevare questo “rumore di fondo” del nostro Universo e i nostri posteri non saranno più in grado di dimostrare che l’universo è nato da un Big Bang.
Penzias e Wilson avevano confermato sperimentalmente una teoria che a molti fisici sembrava assurda se non addirittura campata in aria, al punto che persino il suo nome (Big Bang) gli era stato assegnato dal fisico britannico Fredo Hoyle per ridicolizzarla.
Nel 1978 Penzias e Wilson vinsero il Nobel per aver scoperto la radiazione cosmica di fondo a microonde. Un tassello importante per sostenere l’impianto teorico del Big Bang.

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