Anche le scimmie possono apprendere da individui esperti

L’apprendimento tramite le tradizioni culturali e sociali è una delle caratteristiche principali che ci distinguono dagli animali ma, con le dovute proporzioni, non è una prerogativa esclusivamente umana.
Il cebo barbuto, una specie della famiglia delle scimmie, ha processi di interazioni sociale che trasmettono specifiche competenze.
E’ quanto emerge da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori – fra cui Elisabetta Visalberghi dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Istc-Cnr) – a Fazenda Boa Vista, nel Nord-Est del Brasile.

I ricercatori hanno analizzato i comportamenti del cebo, attraverso una specifica metodologia, in cui un osservatore umano registrava in un data-log il comportamento di un cebo inesperto mentre un altro osservatore registrava quello di individui esperti che si trovavano nel raggio di 10 metri.

In questo modo è stato possibile, confrontando i dati, capire come un cebo esperto trasmette ad individui inesperti le competenze per rompere i gusci delle noci con un sasso. Anche dopo che il cebo esperto ha rotto la sua noce, quelli inesperti continuano a svolgere queste attività per parecchi minuti.

Soltanto verso il terzo o quarto anno di vita il cebo affina le competenze trasmesse dall’interazione sociale e diventa altrettanto bravo nell’uso dello strumento.

Ci sono pero’ casi nei quali occorre arrivare a 6/7 anni per acquisire la perfetta competenza nell’uso dello strumento per rompere le noci, questo dimostra come il contesto sociale ne promuove l’acquisizione grazie ‘all’esempio’ di chi lo risolve.

L’utilizzo di questa metodologia potrebbe verificare in quali altre specie animali giocano un fattore importante le “tradizioni culturali”.

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