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The Day The Music Died

Sono tre: tutti giovani, uno ha 18 anni, il secondo 29, il terzo 23.
Sono tre: tutti musicisti già affermati, uno addirittura quasi una leggenda nonostante i suoi 23 anni.
Sono tre: tutti hanno un appuntamento tragico con il destino, in quella brutta giornata invernale del 3 febbraio 1959.
Sono Charles Hardin Holley detto Buddy Holly, già rocker affermatissimo, Richie Valens che da poco ha lanciato un hit che diverrà un evergreen “La Bamba” e Jiles Perry Richardson, Jr. meglio conosciuto come J.P. “The Big Bopper” Richardson.

I tre hanno appena finito di esibirsi al SurfBallroom di Clear Lake nello Iowa. Sono stanchi e il giorno dopo sono attesi per una nuova performance a Fargo nel Nord Dakota. Il trasferimento è previsto con dei pulmann messi a disposizione di un organizzazione tutt’altro che efficiente. I bus non riescono a contenere agevolmente tutti i musicisti (con le band di accompagnamento) e le attrezzature musicali e tecniche.
Il tempo in zona è pessimo, con copiose nevicate tutto intorno alla piccola cittadina. Buddy Holly non ci sta, è stanco dei trasferimenti su ruote che diventano particolarmente disagevoli con le nevicate che imperversano. Nel piccolo aeroporto di Mason city, a pochi chilometri dal locale dove si è esibito, si accorda con un giovanissimo ed inesperto pilota Roger Peterson, pilota locale ventunenne che lavora per la Dwyer Flying Service di Mason City. Fu concordato un compenso di trentasei dollari per passeggero del Beechcraft Bonanza B35 (V-tail). E’ quasi mezzanotte.
Buddy Holly dovrebbe essere accompagnato nel volo da Waylon Jennings e Tommy Allsup, due musicisti. Il destino pero’ si sa a volte è beffardo. Big Bopper e Richie Valens vengono a conoscenza del volo charter organizzato da Holly e l’opportunità li ingolosisce.

Big Bopper chiese a Waylon Jennings di barattare il proprio posto, con la scusa di un’influenza che lo aveva colpito quel giorno. Jennings accettò di buon grado, ma pagò il prezzo del rimorso per il tempo a venire, per via di una battuta scherzosa con cui augurava all’aereo di schiantarsi.
Richie Valens si gioco’ con Tommy Allsup il diritto di volare sul Bonanza con una monetina. Vinse e prese il posto di Allsup.
Poco dopo l’una di notte il Beechcraft Bonanza guidato dal giovane e inesperto pilota Roger Peterson, che volle decollare nonostante le cattive condizioni meteorologiche perse quota all’improvviso – probabilmente per un disorientamento del pilota – andandosi a schiantare in una piantagione di granturco poco fuori Mason City, la località da cui era decollato, otto miglia a nord di Clear Lake, nello Iowa.
Intorno alle 9.15 del mattino Dwyer, il proprietario della piccola linea aerea decollò a sua volta con un aeroplano per ripercorrere la medesima rotta che si riteneva Peterson avesse seguito. Fu sufficiente un breve lasso di tempo per scorgere i resti del velivolo che aveva impattato sul terreno in un appezzamento coltivato a granoturco situato a circa otto chilometri a nord-ovest dell’aeroporto.

Pilota e passeggeri erano tutti morti, tre nelle vicinanze dei resti del Bonanza e Big Bopper scagliato a distanza di un centinaio di metri.
Questa situazione, corroborata dal fatto che era notorio che Buddy Holly, girasse sempre con una pistola, alimento per alcuni anni anni una leggenda metropolitana che voleva l’incidente innescato da una lite con susseguente sparo avvenuto nella carlinga del piccolo aereo.
Vi fu quindi un fiorire di ipotesi, che sono state tuttavia efficacemente dissipate dalla seconda autopsia sul corpo di Richardson (Big Bopper), richiesta dal figlio nel 2007.

Il buono stato di conservazione del corpo ha permesso di confermare la dinamica ipotizzata in precedenza, ovvero che l’incidente era stato causato dalle avverse condizioni meteo e dall’inesperienze del pilota: anche per il colpo mancante alla pistola è stata accettata la spiegazione che si sia voluto spararlo dopo il ritrovamento, per controllare se l’arma funzionasse.

La morte prematura dei tre giovanissimi rocker, come spesso avviene per artisti e personaggi del mondo dello spettacolo, li trasformo’ in vere e proprie icone senza tempo.

Nel 2007 Ken Paquette, un fan, eresse un’opera nei pressi dello schianto in ricordo dei tre rocker morti in una fredda e buia notte di febbraio del 59.

Quel giorno “la musica mori'” come recitano alcuni versi della ballata, “American Pie” composta da Don Mc Lean nel 1970 e dedicata al fatale incidente.

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