Romero, il maestro dell’horror

Ci sono artisti che devono morire prima che le loro opere divengano fenomeni di culto e che la critica gli riservi il posto che meritano nella storia. George A. Romero non ha dovuto aspettare la sua morte avvenuta ieri a Los Angeles, all’età di 77 anni per essere considerato come colui che ha contribuito a forgiare l’immaginario collettivo delle generazioni occidentali formatesi tra gli anni ’70 e ’80.
Talento precocissimo, negli anni 60 con alcuni amici fonda la Image Ten Productions, racimolano circa 10.000 dollari per realizzare uno dei capolavori assoluti dell’horror: La Notte dei Morti Viventi.
Il film realizzato nel 1968, scritto insieme a John A. Russo, diretto e musicato dallo stesso Romero è diventato pressocchè subito un vero e proprio cult.
Film squisitamente politico rappresenta l’America durante la Guerra Fredda ed i pericoli che la società americana corre più per i fattori interni che per gli avversari esterni.
La notte dei morti viventi realizzato con un budget irrisorio incasserà 18 milioni di dollari in tutto il mondo. Dopo una serie di film non particolarmente fortunati Romero, torna al genere zombi che di fatto ha codificato, nel 1978 con “Zombi” che girato con un budget di solo 1,5 milioni di dollari ne incassò oltre 40. Al film contribuirà anche il maestro italiano dell’horror Dario Argento che curerà in particolare la colonna sonora. Argento diverrà poi amico personale di Romero e suo grande estimatore.
Il terzo titolo della trilogia zombi, meno fortunato e dalle atmosfere cupe, Romero lo girerà nel 1985. Il giorno degli zombi è un manifesto contro le politiche reaganiane ma non riuscirà a replicare il successo dei primi due episodi della saga.
Per chi volesse rivedere il primo capitolo di questa trilogia, La Notte dei Morti viventi, lo trova legalmente e completo su youtube perchè a causa di un errore sulla limitazione dei diritti d’autore adesso è un prodotto di pubblico dominio.

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