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SCIENZA & DINTORNI

Blog di divulgazione storica e scientifica

Il topo “fumato”, ovvero la risposta dei piccoli roditori alla marijuana

DiNatale Seremia

Giu 14, 2017

Un pool di ricercatori dell’Università di Bonn ha pubblicato uno studio relativo alla somministrazione regolare ed a basso dosaggio di tetraidrocannabinolo (THC), la principale sostanza psicoattiva della marijuana.
La popolazione di topi è stata divisa in tre gruppi: topi giovani (due mesi), adulti (12 mesi) e anziani (18 mesi). Ebbene mentre nei topo giovani si è assistito ad un deterioramento della capacità cognitive dei roditori, nei topi adulti, e ancor più in quelli anziani, la sostanza ha portato a un reale miglioramento della memoria e delle capacità di apprendimento.
I ricercatori ovviamente spengono sul nascere eventuali entusiasmi in quanto è tutto da comprovare e capire se effetti simili si manifestino anche in altri modelli animali la cui diminuzione cognitiva legata all’età è più simile a quella degli esseri umani rispetto a ciò che avviene nei topi.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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