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Buon compleanno Sharon

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Il 20 marzo 1992, esce nelle sale americane, Basic Instinct uno dei film maggiormente controversi e scandalosi (per l’epoca) della storia del cinema. Protagonisti sono Michael Douglas e Sharon Stone, un’attrice fino a quel momento di secondo piano. Il film trainato da un’intrigante sceneggiatura scritta in soli 12 giorni da Joe Eszterhas e dalle scene ad alto contenuto erotico ha un successo strepitoso, piazzandosi al 288mo posto nella storia del cinema per i profitti generati.

Non era stato facile per il regista Paul Verhoeven, trovare la protagonista femminile, molte star del calibro di Geena Davis, Michelle Pfeiffer, Julia Roberts, Greta Scacchi ed altre avevano rifiutato proprio per le numerose ed esplicite scene erotiche presenti nel film.

Alla fine Verhoeven si ricorda di un’attrice che aveva avuto una parte in un suo film di qualche anno prima Totall Recall – Atto di forza, un’attrice pressocchè sconosciuta che accetta firmando un contratto di 500.000 dollari, una somma modesta rispetto ai cachet hollywoodiani degli Anni Novanta.

Il successo del film ed alcune scene diventate iconiche nell’immaginario collettivo, prima fra tutte quella in cui durante la scena dell’interrogatorio nella centrale di polizia la Stone accavalla le gambe rivelando di non indossare biancheria intima, lanceranno definitivamente la carriera dell’attrice nata a Meadville, una cittadina di meno di 14.000 anime in Pennsylvania il 10 marzo 1958 e che ieri ha compiuto 59 anni.

Figlia di una coppia di origine irlandese, di estrazione operaia, Sharon è la seconda di quattro fratelli, ragazza bellissima in gioventù partecipa a numerosi concorsi di bellezza, vincendoli tutti. Nel 1977 si trasferisce nel New Jersey e firma poco dopo il suo primo contratto di modella professionista. Diventa rapidamente una delle indossatrici più famose degli States, nonché volto immagine di numerose campagne pubblicitarie, ma la Stone ben presto inizia a mostrare una profonda insoddisfazione per come si sta evolvendo la sua carriera e quindi si trasferisce in Europa, dove viene notata da Woody Allena che la fa esordire sul grande schermo, dandole una particina nel suo film Stardust Memories, 1980.


Dopo Basic Instinct la carriera della Stone decolla, nel 1996 ottiene forse il suo maggiore successo di critica nel film Casinò di Martin Scorsese, che le vale un Golden Globe ed una nomination agli Oscar. Seguiranno moltissime pellicole, alcune di scarso rilievo artistico compreso Basic Instinct 2, il sequel del film che l’aveva lanciata, intriso di scene erotiche estremamente esplicite, che si rivelerà pero’ un clamoroso flop al botteghino.

Sharon Stone è una donna estremamente forte ed anche fortunata, colpita da un’aneurisma nel 2001 che la riduce quasi in fin di vita, obbligandola ad un lunghissimo periodo di recupero ed a un infarto nel 2004, ha saputo sempre riprendersi e ricominciare. Sostenitrice dei diritti gay, si è dichiarata lei stessa bisessuale, democratica, buddista, rappresenta un diverso modo di interpretare il divismo hollywoodiano ad iniziare da un culto della bellezza femminile più naturale ed in accordo con le diverse stagioni della vita.

La sua ultima interpretazione è del 2016 in Mothers and Daughters di Paul Duddrige.

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