• Dom. Gen 24th, 2021

SCIENZA & DINTORNI

Blog di divulgazione storica e scientifica

Harry ti presento Sally: quando i film erano un elogio al dialogo

Diretto da Robert Reiner e scritto da Nora Ephron, Harry ti presento Sally (1989) è uno dei film più amati non solo degli anni Ottanta ma della storia del cinema in generale. La pellicola racconta la storia di Harry Burns, interpretato da un Billy Crystal molto in forma, e di Sally Albright, aka la bellissima Meg Ryan.

Messi in contatto da un’amica i due affrontano insieme il viaggio post-laurea che li vede partire dall’università di Chicago per rincorrere ciascuno il proprio futuro a New York. Si perdono di vista molto facilmente, come accade nelle grandi città, e tuttavia nell’arco di alcuni anni si incontreranno per caso in varie occasioni, fino a quando non cominceranno a instaurare un bellissimo rapporto di amicizia che presto si trasformerà in amore.

Il film è stato candidato agli Oscar come sceneggiatura più originale e a cinque Golden Globe. L’American Institute lo ha inserito nella lista delle migliori commedie statunitensi, delle migliori commedie romantiche e dei migliori film sentimentali. Insomma, un vero e proprio cult.

Come si capisce fin dalle prime scene del viaggio in auto Chicago-New York a dominare la scena è il dialogo, un dialogo che Harry porta fin da subito in una direzione quasi ‘’filosofica’’ e che ci rende chiaro fin da subito chi sono i personaggi. Harry ti presento Sally è un film che dal suo spettatore esige – ma non fatica ad ottenere – un’attenzione totale, un ascolto pieno. E difatti sono proprio tutti i suoi dialoghi ad approfondire il fascino della commedia, a renderla intrisa di uno spirito ancor più teso che ci tiene in sospeso fino all’ultimo su quel ‘’lo fanno/non lo fanno’’.

Ed è attraverso i dialoghi che vengono fuori quelli che sono i temi principali del film, come l’amicizia tra uomo e donna, il modo in cui questi e quelle tendono a vedere le cose, il sesso, la coincidenza e il caso. E, naturalmente, l’amore. Insomma se avete voglia di un film ricco di spunti riflessivi ma anche piacevole e scorrevole, affascinante e divertente, il must che dovete guardare è Harry ti presento Sally.

Noemi Eva Maria Filoni

Nata a Milano il 16 settembre 1998, dopo aver conseguito il diploma di liceo classico si iscrive alla facoltà di filosofia e si laurea a pieni voti nel luglio 2020. Appassionata di letteratura, poesia, musica, cinema e teatro, opera fin da subito nei vari campi artistici: negli anni del liceo studia teatro e musica, e consegue il diploma di chitarra acustica e teoria musicale. Per quanto riguarda la scrittura, che resta il suo campo prediletto, a soli tredici anni vince il premio ''Penna d'oro dello sport - Candido Cannavò'', e nel 2019 viene selezionata tra i dieci finalisti del premio letterario nazionale Marcovaldo con il racconto ''Amigdala''. Da ormai qualche anno collabora con varie riviste a carattere divulgativo molto note sul web. Ha studiato presso la scuola di scrittura Belleville a Milano e attualmente sta frequentando un master alla scuola Holden di Torino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.