Animali e Virus

Le malattie infettive sono parte integrante degli ecosistemi. I virus sono minuscoli predatori che contrariamente a quello che fanno le bestie più grandi che divorano le prede dall’esterno, si “cibano” dall’interno di coloro che infettano.

Come i grandi predatori anche gli agenti patogeni hanno le loro “prede” preferite e solo occasionalmente cambiano soggetto. Si tratta per certi versi di aberrazioni rispetto al normale comportamento, ma accadono e più frequentemente di quello che pensiamo.

Quando un virus fa il salto da un animale ad un essere umano, provocandone una malattia e talvolta la morte, si parla di zoonosi. Gran parte delle epidemie più insidiose e letali sono originate da agenti patogeni che hanno fatto il salto di specie (spillover) dagli animali all’uomo.

Ebola è una zoonosi come la peste bubbonica. Anche la terribile influenza spagnola che nel 1918 provocò la morte di 50 milioni di persone originò da una specie di uccello acquatico selvatico per passare poi attraverso alcuni animali domestici fino ad approdare all’uomo.

Zoonosi sono le varie influenze, la tubercolosi bovina, la febbre emorragica del Nilo, il vaiolo delle scimmie, la sindrome polmonare da hantavirus, la rabbia, la febbre di Lassa, l’antrace, la febbre della Rift Valley, l’AIDS e l’elenco potrebbe proseguire ancora a lungo.

Questo salto di specie è piuttosto comune e riguarda circa il 60% delle malattie infettive conosciute ad oggi. Alcune di queste, come ad esempio la rabbia, sono conosciute da secoli, ben studiate, con una grande letteratura scientifica di supporto eppure non siamo stati in grado di eradicarla ed ancora oggi e responsabile della morte di migliaia di persone.

Il vaiolo invece non è una zoonosi, questa malattia infettiva è causata da due varianti del virus Variola, la Variola maior e la Variola minor che colpiscono solo essere umani. Si tratta dell’unica malattia completamente eradicata dall’uomo fin dal 1980 a cui si è aggiunta nel 2011 la peste bovina. Un’altra malattia non zoonotica che ha flagellato per millenni l’umanità, la poliomielite, pur non essendo stata completamente eradicata si è ridotta a sparuti focolai in alcune limitate zone del mondo grazie al grande successo delle campagne di vaccinazione.

Il continente americano (nord e sud), l’Australia e l’Europa sono state dichiarate infatti polio free. I patogeni della zoonosi possono invece nascondersi è questo che li rende complicati e molto pericolosi. L’agente patogeno normalmente si annida in un ospite serbatoio o reservoir un ospite vivente che da asilo permanente al patogeno dal quale non subisce aggressioni (o quasi).

Quasi tutte le zoonosi vengono trasmesse da sei agenti patogeni diversi: virus, batteri, funghi, protisti, prioni e vermi. I più pericolosi sono i virus che come sappiamo non reagiscono agli antibiotici. Sono difficili da trovare, sono versatili e mutano con facilitano ed hanno un tasso di mortalità spesso molto elevato.

Il salto di specie avviene in quei luoghi dove le persone vivono a stretto contatto con gli animali, domestici o selvatici, come sembra anche il caso di COVID19 la cui diffusione pare sia partita da un mercato della città di Wuhan dove erano in vendita animali selvatici contaminati.

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