Le origini degli Etruschi

Per molti anni il dibattito tra storici, archeologi ed antropologi sull’origine degli Etruschi è stato particolarmente acceso ed a tratti divaricanti. Si tratta di un dibattito che affonda le sue radici già ai tempi di Erodoto che sosteneva che gli Etruschi fossero arrivati in massa in Italia dall’Anatolia, circa 2.800 anni fa. Non era d’accordo con lui un suo celebre concittadino Dionigi di Alicarnasso che sosteneva come gli Etruschi fossero invece una popolazione autoctona della penisola.
Fino a non molto tempo fa i toscani si consideravano, con il sostegno di alcune teorie, discendenti diretti degli antichi Etruschi.
Ahimè questa convinzione è stata smentita scientificamente nel 2004 quando un gruppo di genetisti delle Università di Firenze e Ferrara hanno indagato sul DNA di una trentina di Etruschi vissuti tra il VII e il III secolo avanti Cristo.
Ebbene i risultati hanno dato due importanti certezze, la prima che gli etruschi facevano parte di una popolazione omogenea e non di un insieme di tribù unite soltanto da fattori culturali come la lingua, la seconda che il DNA dei toscani moderni è molto differente da quello degli antichi Etruschi e quindi non si possono vantare radici in questo senso.
Le origini di questo popolo sono più difficili da individuare non per la presunta incomprensibilità della loro lingua che invece sappiamo perfettamente decifrare bensì per l’esiguità delle informazioni scritte pervenute soltanto da incisioni sulle stele funerarie. E’ sorprendente che un popolo che aveva sviluppato un alto grado di cultura e di arte, oltre che una lingua specifica, non abbia lasciato dietro di se alcun documento scritto.
Lo studio del 2004 ha però lasciato un’eccezione,  il DNA dei toscani che abitano in Casentino e nella zona di Volterra è l’unico a possedere caratteri molto simili a quelli degli Etruschi antichi, caratteri che invece erano molto diffusi fino al 1200/1300 in tutta la Toscana e che poi scompaiono, facendo supporre che il “ricambio genetico” sia avvenuto nel corso degli ultimi sei o sette secoli di storia.
Gli archeologi oggi prospettano l’ipotesi che gli etruschi siano i discendenti da una civiltà locale preesistente, quella villanoviana.
Purtroppo la genetica non può aiutarci a stabilire se questa ipotesi è fondata perché i villanoviani avevano l’abitudine di cremare i morti e quindi ogni studio del DNA è precluso.
I tratti distintivi del DNA degli antichi etruschi assomigliano molto a quelli di alcune popolazioni dell’Anatolia, ma questo non da ragione ad Erodoto, perché in ultima istanza è probabile che gli antenati di questa affascinante popolazione siano stati gli agricoltori neolitici migrati dal sud est asiatico e specificatamente dagli altopiani anatolici circa 6.000 anni prima di Cristo, venendo a contatto con i cacciatori-raccoglitori che popolavano l’Europa ed introducendo nel vecchio continente l’agricoltura.

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