Tex e il tempo

Chiariamoci subito pretendere da un fumetto e dai suoi eroi una linea temporale rigorosa e coerente e come pretendere di svuotare il mare con un cucchiaio.
Detto questo nel momento in cui il nostro ha un figlio, un amico ingombrante (e realmente esistito) come Kit Carson e pretende di scorrazzare per tutta la storia americana forse una maggiore coerenza nella scansione temporale delle sue avventure sarebbe stata auspicabile.
Inizialmente i conti sembrano tornare. Le prime storie di Tex si svolgono intorno al 1840, quando l’allora fuorilegge dimostra circa 27-28 anni. Lui stesso dice che dieci anni prima bazzicava il campo dei pawnees, dunque non può essere più giovane. Non a caso comunque il suo compagno Kit Carson, che nella realtà era nato nel 1809, dimostra appunto una trentina d’anni ed ha ancora i capelli di un nero corvino.
Nel numero 17 si accenna all’inizio della Guerra Civile americana, Kit Willer è già un adolescente e Tex dovrebbe essere sulla quarantina.
Poi le cose si complicano, soprattutto per la volontà degli sceneggiatori, G.L. Bonelli in testa di farlo partecipare a gran parte degli eventi storici più eclatanti del West americano.
Nei numeri 8 e 9 Tex si scontra con la mitica banda Dalton con un salto temporale ardito, visto che questo gruppo di fuorilegge operò verso la fine del diciottesimo secolo.
Nei numeri 60 e 61 Tex va a snidare in Bolivia niente di meno che Butch Cassidy e Sundance Kid, la vicenda viene ricostruita con una buona attenzione ai fatti storici, peccato però che la notizia della morte di Butch Cassidy giunse negli States nel 1911 quando il nostro ranger doveva essere più che centenario.
Tex incontra in due occasioni un altro personaggio celebre del West Buffalo Bill, a distanza di ben 27 anni l’una dall’altra, neanche a dirlo il Nostro non ha una ruga in più ne l’accenno di una possibile pappagorgia.
Il figlio Kit, che nei primi numeri è già adolescente e nel n. 74 si arruola come pony express (servizio svoltosi solo dal 1860 al 1861), viene poi «dimenticato» e fatto rinascere più tardi: nei nn. 113 e seguenti Tex racconta che quando è entrato in guerra era un giovane cow-boy e si capisce che non aveva ancora conosciuto Lilyth. E nel 1877 il giovane aquilotto ha sempre una ventina d’anni.

Insomma diciamolo il grande Einstein avrebbe avuto un gran mal di testa nel calcolare le coordinate temporali di Tex!

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