Dieci serie da non perdere

Ogni anno si producono oltre 400 serie televisive soltanto negli Stati Uniti. A queste vanno aggiunte quelle del resto del mondo. Un numero impressionante, che cresce di anno in anno.
E’ naturale che fiocchino classifiche di ogni genere e per ogni genere. Difficile sottrarsi a questo “giochino” e quindi mi cimenterò con il mio opinabile e personale elenco delle 10 Serie TV da non perdere. Si tratta di una scelta non semplice e che esclude serie celeberrime e di ottima fattura, ma se dobbiamo “giocare” tanto vale farlo fino in fondo.

Come nelle migliori classifiche partiamo dal decimo posto e risaliamo….

10) Battlestar Galactica – genere fantascienza – 4 stagioni dal 2004 al 2009

La serie è un remake della serie televisiva “Galactica” del 1979, creata da Ronald D. Moore, racconta le peripezie dei superstiti della razza umana decimata dai cyclons. Dalla lotta tra uomini e macchine, alla ricerca delle origini della vita umana, dal misticismo religioso ai conflitti di potere, “Battlestar Galactica” non rinuncia mai ad un ritmo serrato ed avvincente. Un must per gli amanti del genere.

9) Mad Men – genere drama – 7 stagioni dal 2007 al 2015

Ideata da Matthew Wiener la serie utilizza il mondo delle grandi agenzie pubblicitarie di New York per uno spaccato sul cambiamento della società americana dalla fine degli Anni 50 agli inizi degli Anni 70. Attraverso le vicende personali di molti indimenticabili personaggi, tra cui il cinico Don Draper scorrono le vicende che hanno cambiato non soltanto l’America ma il mondo.

8) Breaking Bad – genere drama – 5 stagioni dal 2008 al 2013

Trasmessa dalla tv via cavo AMC, ideata da Vince Gilligan è considerata una delle migliori serie per la scrittura narrativa, molto apprezzata dalla critica, ha vinto tra l’altro 16 Emmy Awards, racconta le vicende di un uomo sconfitto dalla vita e dalla salute (gli è diagnosticato un tumore terminale) che si mette a produrre e spacciare metanfetamine, rivelando una parte di se nuova e spietata. Non altrettanto convincente la serie prodotta recentemente come prequel di Breaking Bad che non riesce a replicare il pathos della serie originaria.

7) I Soprano – genere drama – sei stagioni dal 1999 al 2007

Prodotta dalla HBO ed ideata dallo scrittore e sceneggiatore David Chase, I Soprano ha ricevuto tutti i principali premi televisivi, diventando ben presto una serie culto negli USA. Racconta le vicende di un singolare capomafia, l’italoamericano Tony Soprano, afflitto da attacchi di panico tanto da obbligarlo a farsi curare da una psicoanalista. Gli sceneggiatori hanno affrontato nella serie – con un realismo d’immagini e una crudezza di linguaggio decisamente fuori dai canoni televisivi classici – tematiche legate all’adulterio, alla violenza, al sesso, profanando luoghi comuni e tabù televisivi, attirando su di sé anche pesanti critiche e dure prese di posizione. Una delle serie migliori di tutti i tempi con una straordinaria interpretazione del compianto James Gandolfini.

6) Star Trek – genere fantascienza dal 1966 ad oggi.

Si tratta di uno dei più longevi e popolari franchise di fantascienza mai prodotto. Dalla serie originale ideata da Gene Roddenberry, in onda dal 1966 al 1969 per tre stagioni, si sono poi sviluppare altre altre 5 serie collegate, l’ultima delle quali “Star Trek Discovery” è del 2017 ed attualmente in onda in Italia su Netflix.
La prima serie è quella che crea l’universo di Star Trek e rende immortali i personaggi mitici della serie, dal capitano Kirk al vulcaniano dott. Spock. La serie poi è stata fonte di ispirazione per 13 film. Star Trek è stata forse la prima serie salvata dalla fedeltà e dall’entusiasmo dei suoi fan che hanno consentito di superare il calo di ascolti della seconda stagione.

5) The Walking Dead – genere horror dal 2010 ad oggi, 8 stagioni

Il canone finale delle zombies story, la serie tratta dal fumetto di Robert Kirkman narra le avventure di Rick Grimes ed di una pattuglia di superstiti dell’Apocalisse in un’America devastata dove non si sa se i veri mostri sono i cannibali non morti oppure quello che rimane del genere umano.

4) Boardwalk Empire – genere period drama dal 2010 al 2014 per 5 stagioni

Prodotta da HBO, la serie ambientata ad Atlantic City durante il proibizionismo, trae ispirazione dal saggio Boardwalk Empire: The Birth, High Times, and Corruption of Atlantic City di Nelson Johnson, a sua volta ispirato dalla vita di Enoch L. Johnson, politico e criminale del tempo. La serie combina fatti storici realmente accaduti e finzione. Formidabile l’interpretazione del grande John Buscemi.

3) Il Trono di Spade – genere fantasy dal 2010 ad oggi per 7 stagioni

Serie costosissima, dal travolgente successo di pubblico e di critica, ispirata alle Cronache del ghiaccio e del fuoco di Martin, Il Trono di Spade reinventa il genere fantasy, depurandolo dagli eccessi di magia ed esoterismo e rendendo in modo impeccabile il duello tra le grandi casate per il controllo di Westeros il continente dove si svolgono gran parte delle vicende. La lotta tra i Lannister e gli Stark è ispirata alla Guerra delle Due Rose inglese e ci permette di tuffarci in un Medio Evo, del tutto immaginario, dove l’avventura allo stato puro la fa da padrona.

2) House of Cards – genere political drama dal 2013 ad oggi?? (5 stagioni)

Il sexgate che ha travolto fra gli altri Kevin Spacey ha avuto pesanti contraccolpi anche sulla sesta stagione di questa serie pluripremiata, tratta dall’omonima serie britannica a sua volta ispirata ai romanzi di Michael Dobbs. Centrata sull’ascesa al potere dello spregiudicato Frank Underwood affiancato dall’algida moglie Claire, House of Cards rappresenta la politica nei suoi aspetti peggiori e più crudi. Non sappiamo se il siluramento di Spacey permetterà alla serie di sopravvivere resta il fatto che per i pochi che non l’hanno vista merita ripercorrere le prime cinque stagioni.

1) Downton Abbey – period drama sei stagioni dal 2010 al 2015

Ebbene si, è la mia preferita. Quello che apprezzo maggiormente è la qualità della scrittura di questa serie che racconta le vicende della famiglia del Conte di Grantham e della loro servitù e il grande standard della recitazione affidata ad un cast di validissimi attori, molti con lunga esperienza teatrale alle spalle.
Elegante, a tratti persino raffinata la serie ideata e scritta da Julian Fellowes oltre alle storie umane dei personaggi ci racconta, dal 1912 al 1925 come cambia l’Inghilterra e l’Europa in quei tredici anni attraversati da una terribile guerra e dalla fine di una società ingessata in anacronistici schemi di classe. Imperdibile.
Be sicuramente si tratta di una classifica rivedibile ed integrabile, a voi il compito di modificarla.

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