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SCIENZA & DINTORNI

Blog di divulgazione storica e scientifica

Un nuovo studio sull’evoluzione dei nostri antenati

DiNatale Seremia

Giu 29, 2017

Una delle teorie piu’ diffuse in paleoantropologia prevede che nella regione di Omo Turkuna in Kenya un inaridimento a lungo termine del clima nell’area abbia contribuito all’espansione delle praterie e alla diffusione dei grandi erbivori, trasformazioni che a loro volta ebbero un’influenza determinante nello sviluppo umano nel periodo del Pliocene (5,3-2,5 milioni di anni fa) e del Pleistocene (2,5 milioni-11.700 anni fa).
Adesso questa teoria è stata messa in crisi da uno studio firmato da Scott Blumenthal dell’Università di Oxford e colleghi di una collaborazione internazionale.
I ricercatori hanno utilizzato una tecnica che prevede l’analisi degli isotopi dell’ossigeno presenti nei denti degli erbivori. Hanno valutato in particolare la presenza dell’ossigeno 18, che dipende dalle precipitazioni e dal grado di umidità dell’ambiente in cui vivevano gli animali: l’evaporazione infatti arricchisce di ossigeno 18 l’acqua piovana.
Grazie a questa metodica hanno stabilito che l’evoluzione umana non subì quindi la pressione selettiva di un processo di inaridimento ambientale progressivo, ma fu influenzata da interazioni ecologiche tra animali e vegetazione molto più varia e complessa di quanto finora evidenziato dalle teorie piu’ accreditate.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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