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<strong>Webb immortala delle galassie primordiali</strong>

Webb immortala delle galassie primordiali

Astronomia, Scienza
Webb immortala delle galassie primordiali. Il telescopio ha permesso agli astronomi di addentrarsi in un regno di galassie primitive, formazioni precedentemente nascoste ben oltre la portata di tutti gli altri telescopi. Tommaso Treu dell'Università della California, ricercatore principale di uno dei programmi Webb, ha spiegato che: “Tutto ciò che vediamo è nuovo. Webb ci sta mostrando che c'è un universo molto ricco al di là di quello che immaginavamo. Ancora una volta l'universo ci ha sorpreso. Queste prime galassie sono molto particolari sotto molti aspetti”. I due documenti di ricerca, condotti da Marco Castellano del National Institute for Astrophysics di Roma, e Rohan Naidu dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics e del Massachusetts Institute of Technology di Cambridg...
<strong>Webb cattura una clessidra infuocata</strong>

Webb cattura una clessidra infuocata

Astronomia, Scienza
Webb cattura una clessidra infuocata. La formazione è stata immortalata mentre si formavano nuove stelle. Lo strumento è riuscito a rivelare delle caratteristiche, un tempo nascoste, della protostella presente all'interno della nube oscura L1527. Webb ha fornito delle informazioni sugli inizi di formazione di una nuova stella. Queste nubi molto calde, presenti all'interno della regione di formazione stellare del Toro, sono osservabili solo attraverso la luce infrarossa. Ciò la rende un bersaglio ideale per la fotocamera a infrarossi vicini (NIRCam) di Webb. La formazione La protostella è nascosta alla vista all'interno del “collo” della clessidra. Il disco protoplanetario di taglio appare come una linea scura al centro del collo. La luce della protostella filtra sia sopra che...
<strong>Immortalata immagine mozzafiato di un ponte intergalattico</strong>

Immortalata immagine mozzafiato di un ponte intergalattico

Astronomia, Scienza
Immortalata immagine mozzafiato di un ponte intergalattico. Hubble ci regala un'altra sorprendente immagine. La formazione è una connessione eterea presente tra due galassie lontane. Nell'oscurità del nostro universo, in cui sono presenti buchi neri che divorano piccole stelle e nebulose, si possono individuare dei barlumi di luce. Questa è la caratteristica che è stata individuata nell'ultima immagine del telescopio spaziale Hubble della NASA. L'agenzia ha rilasciato una visione eterea del trio galattico Arp 248, conosciuto anche come Wild's Triplet, un nome che si è ispirato sia allo scopritore che alla natura assolutamente stravagante della spettacolare formazione. L'immagine Nell'immagine molto nitida due delle tre galassie sono visibili in primo piano nel vuoto dello ...
<strong>Hubble individua una strana nebulosa bucata</strong>

Hubble individua una strana nebulosa bucata

Astronomia, Scienza
Hubble individua una strana nebulosa bucata. Il telescopio ha immortalato una straordinaria foto della formazione. Questo tipo di nebulosa è anche definita “buco della serratura” ed è, ad oggi, una formazione inspiegabile. Il telescopio ha individuato la nebulosa in Orione, una formazione che possiede una caratteristica molto distintiva. Non capita tutti i giorni di poter sbirciare attraverso un buco della serratura situato nel cosmo, ma Hubble lo ha reso possibile. L'immagine L'immagine raccolta della nebulosa a riflessione, denominata NGC 1999, è stata scattata dal telescopio spaziale Hubble e rilasciata dalla NASA e dall'Agenzia spaziale europea (ESA) lo scorso 24 ottobre. La foto mostra un “ritratto molto particolare” della vorticosa nuvola di gas e polvere. La nebulosa no...
La ricerca di pianeti abitabili si restringe

La ricerca di pianeti abitabili si restringe

Astronomia, Scienza
La ricerca di pianeti abitabili si restringe. La caccia ai pianeti che potrebbero ospitare la vita secondo un nuovo studio potrebbe essersi ridotta drasticamente. Vediamo esattamente di cosa si tratta. I ricercatori hanno ipotizzato da tempo che la tipologia di stella più comune nel nostro universo, ossia la nana M, potrebbe ospitare dei pianeti caratterizzati da atmosfere, potenzialmente ricche di carbonio e quindi perfette per la creazione della vita. La ricerca I ricercatori, nel nuovo studio effettuato su un pianeta presente in orbita attorno ad una nana M a 66 anni luce dalla Terra, non hanno trovato alcuna traccia che un corpo del genere potesse riuscire a trattenere un'atmosfera. Un pianeta che non riesce a mantenere un'atmosfera ricca di carbonio, non è in grado di osp...