martedì, Dicembre 6
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Autore: Rita Cazzetta

Futura laureanda in architettura, sono un'appassionata di libri, film e serie tv. Mi piace anche trattare argomenti riguardanti l'astronomia, la scienza in generale, l'architettura, la storia, la salute e il benessere.
Giove potrebbe essere un ideale rilevatore di materia oscura

Giove potrebbe essere un ideale rilevatore di materia oscura

Astronomia, La Conquista dello Spazio
Un pianeta gigante potrebbe essere il tipo ideale di rilevatore di particelle. Il nostro sistema solare ne ha solo un paio disponibili, ed il più grande e il più vicino è Giove. I ricercatori Rebecca Leane (Stanford) e Tim Linden (Stoccolma) hanno pubblicato di recente uno studio che descrive come il gigante gassoso potrebbe contenere la chiave per trovare la sfuggente materia oscura. La natura della materia oscura è uno dei più grandi misteri della fisica. Interagisce gravitazionalmente - possiamo vederlo tenere insieme galassie che altrimenti si allontanerebbero - ma non sembra interagire con la materia normale in altri modi. Alcune teorie Le teorie più popolari ipotizzano che la materia oscura sia un qualche tipo di particella che è troppo piccola o che interagisce troppo...
Ingenuity non decolla: volo rimandato per errore durante i test

Ingenuity non decolla: volo rimandato per errore durante i test

Astronomia
La NASA ha reso noto nelle ultime ore che il primo volo di Ingenuity, il primo apparecchio dotato di motore a volare su un altro pianeta, su Marte, verrà rimandato a non prima del 14 aprile, a causa un di un errore avvenuto durante i test. Il decollo era stato programmato per la notte tra domenica e lunedì, dopo il rilascio nella superficie di Marte. “In base ai dati raccolti dell’elicottero Ingenuity Mars e arrivati lo scorso venerdì notte, la Nasa ha deciso di riprogrammare il primo volo sperimentale dell’elicottero non prima del 14 aprile”, ha scritto il Nasa Jet Propulsion Laboratory sul suo blog. Le caratteristiche di Ingenuity Il drone, è partito dalla Florida a luglio dello scorso anno, ed è attaccato alla pancia del rover Perseverance. Questo, com’è noto, è atterrato il 1...
Il viaggio dell’acqua durante il processo di formazione stellare

Il viaggio dell’acqua durante il processo di formazione stellare

Astronomia
L'astronomo olandese Ewine van Dishoeck (Università di Leida, Paesi Bassi), insieme ad un team internazionale, ha scritto un resoconto di tutto ciò che sappiamo sull'acqua nelle nuvole interstellari, grazie ai risultati dell'osservatorio spaziale Herschel. L'articolo, pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics, riassume le conoscenze esistenti e fornisce nuove informazioni sull'origine dell'acqua su nuovi mondi, potenzialmente abitabili. Questo studio dovrebbe servire come opera di riferimento per i prossimi vent'anni. Dieci anni fa, non si era ancora compreso ome e dove l'acqua si formasse nello spazio interstellare e come finisse su un pianeta come la Terra. Uno dei motivi è che le osservazioni fatte con i telescopi terrestri sono influenzate dal vapore acqueo nella n...
Il radiotelescopio rivela migliaia di galassie in formazione stellare nell’Universo primordiale

Il radiotelescopio rivela migliaia di galassie in formazione stellare nell’Universo primordiale

Astronomia, Scienza
Le immagini del radiotelescopio hanno catturato ciò che probabilmente si trovava miliardi di anni fa nell'Universo primordiale. Si tratta di galassie scintillanti, brillanti di stelle esplose in supernove e getti ardenti sparati dai buchi neri. Il radiotelescopio gigante europeo LOFAR ha rilevato la nascita di stelle in decine di migliaia di galassie lontane con una precisione senza precedenti. Usando tecniche che corrispondono ad un'esposizione molto lunga e con un campo visivo di circa 300 volte la dimensione della luna piena, gli scienziati sono stati in grado di distinguere galassie, come la Via Lattea, nelle profondità dell'antico Universo. "La luce di queste galassie ha viaggiato per miliardi di anni per raggiungere la Terra. Questo significa che vediamo le galassie com'era...
Scoperta connessione genetica tra cervello e forma del viso

Scoperta connessione genetica tra cervello e forma del viso

Medicina, Scienza
In uno studio sull'intero genoma, che ha coinvolto 19.644 individui di discendenza europea, un team internazionale di ricercatori ha identificato 472 regioni genomiche, o loci. Tra questi che influenzano la forma del cervello, 76 sono anche legati alla forma del viso. Questi loci non influenzano l'abilità cognitiva. "Per studiare le basi genetiche della forma del cervello, abbiamo applicato una metodologia che avevamo già utilizzato in passato per identificare i geni che determinano la forma del nostro viso", ha spiegato Peter Claes, ricercatore del Laboratory for Imaging Genetics presso KU Leuven. "In questi studi precedenti, abbiamo analizzato immagini 3D di volti e collegato diversi punti ad informazioni genetiche per trovare correlazioni. Così facendo, siamo riusciti ad identifi...