martedì, Dicembre 6
Shadow

Autore: Luca Garbin

Laurea magistrale in economia e finanze internazionale, per anni ho lavorato nel settore assicurativo, coltivando in parallelo la passione per le scienze naturali e sociali oltre che per la scrittura. Nei miei articoli cerco di far avvicinare i neofiti agli argomenti  ed intrigare gli esperti, coadiuvando uno stimolante accrescimento personale
<strong>Encelado potrebbe essere più abitabile di quanto pensiamo</strong>

Encelado potrebbe essere più abitabile di quanto pensiamo

Astronomia, Chimica, Scienza
Una nuova ricerca suggerisce che l’oceano celato sotto la superficie ghiacciata del satellite di Saturno, potrebbe essere ricco di fosforo, uno degli ingredienti fondamentali per la vita, ma ancora non rilevato. Encelado è un piccolo, ma importantissimo satellite di Saturno. Le sue dimensioni sono, pressappoco, paragonabili a quelle del Regno Unito e quindi decisamente modeste se paragonate a quelle di un altro satellite di Saturno: Titano, che è addirittura più grande del pianeta Mercurio. Encelado paragonato alle dimensioni del Regno Unito Nel 1980, la sonda Voyager 1 è stato il primo mezzo costruito dall’uomo a sorvolare Encelado e a scoprire che il piccolo satellite, presentava una superficie altamente riflettente, priva di crateri, montagne e avvallamenti che lasciava a...
Marte potrebbe essere stato coperto di laghi nell’antico passato

Marte potrebbe essere stato coperto di laghi nell’antico passato

Astronomia, Biologia, Scienza
Ad oggi conosciamo circa 500 laghi che, in un ancestrale passato, costellavano la superficie del pianeta rosso ma secondo recenti studi, più del 70% degli antichi laghi deve ancora essere scoperto. Gli ambienti lacustri potrebbero essere i luoghi più adatti alla futura ricerca attiva di vita passata. Sono, ormai, decenni che inviamo sulla superficie di Marte sonde, rover e satelliti, e tutto questo investimento viene fatto, soprattutto per rispondere ad una domanda fondamentale: Marte è mai stato abitabile?  Per rispondere a questa domanda dobbiamo, prima rispondere ad altre domande: Quanta acqua era presente in passato su Marte? E per quanto tempo? Ma soprattutto era di carattere permanente o periodica? Finora, missioni come Curiosity e Perseverance hanno raccolto volumi di prove ...
<strong>Breve storia del volo americano nello spazio: 1958 – 2022</strong>

Breve storia del volo americano nello spazio: 1958 – 2022

Astronomia, La Conquista dello Spazio, Scienza
Ripercorriamo le tappe fondamentali dell’astronautica americana, dal primo volo con equipaggio umano, passando per l’allunaggio e alle stazioni Skylab e ISS. Senza, ovviamente, dimenticare le missioni Space Shuttle. Nonostante i continui rinvii per motivi tecnici, la Nasa, nelle prossime settimane o al massimo mesi, lancerà la missione Artemis 1: prima di una serie di missioni che culmineranno con il ritorno del genere umano sul satellite naturale della Terra, dopo un’assenza di 50 anni. Il primo uomo a camminarvi fu, come tutti sanno, Neil Armstrong il 20 luglio 1969, mentre l'ultimo essere umano a calcarne la superficie fin ora è stato il comandante dell'Apollo 17 Gene Cernan il 14 dicembre 1972. Il quel periodo gli astronauti erano tutti uomini bianchi, ma ora le cose cambieranno...
<strong>Gli strani pianeti a Bulbo Oculare</strong>

Gli strani pianeti a Bulbo Oculare

Astronomia, Chimica, Geologia, Scienza
Di pianeti nell’universo infinito ce ne sono di tutti i tipi, tra cui i bizzarri pianeti a “Bulbo Oculare”, pianeti bloccati gravitazionalmente che mostrano sempre la stessa faccia alla loro stella. Questi pianeti potrebbero essere la chiave di volta per la ricerca di vita extra terrestre. La ricerca di esopianeti è rivolta soprattutto alla ricerca di pianeti il più simile possibile alla Terra, anche se al momento, purtroppo, il nostro mondo rimane figlio unico perché di suoi gemelli non ne abbiamo ancora trovati, anche se in compenso abbiamo una gran numero di pianeti dalle caratteristiche bizzarre. Ed è proprio qui che Gene Roddenbery, il geniale creatore di Star Trek, ci ha visto lungo quando nel 1964 raccontando nell’intro della serie classica, che la nave Enterprise nella sua ...
Il satellite Gaia ci darà informazioni dettagliate su quando il Sole morirà

Il satellite Gaia ci darà informazioni dettagliate su quando il Sole morirà

Astronomia, Fisica, Scienza
Da una calda Nana Gialla a una fredda Gigante Rossa, prima di sprofondare nel perpetuo stato di Nana Bianca. Questo è il destino evolutivo della nostra stella madre, il Sole, che tra miliardi di anni subirà tali fasi. Oggi, grazie al satellite Gaia dell’ESA abbiamo dati precisi su come ciò avverrà. Anche se ai nostri occhi di semplici esseri umani, le stelle ci appaiono sempiterne, la realtà è diversa. Come le forme di vita che popolano la Terra, anche loro nascono, vivono e muoiono in milioni o miliardi di anni, a seconda di quanto sono grandi e quindi di quanto in fretta bruciano l’idrogeno che usano come combustibile. Da più di un secolo, gli astronomi hanno incominciato a mettere in relazione le temperature superficiali, e quindi il calore, con le dimensioni degli astri per estr...