giovedì, Novembre 17
Shadow

Webb cattura una clessidra infuocata

Webb cattura una clessidra infuocata. La formazione è stata immortalata mentre si formavano nuove stelle. Lo strumento è riuscito a rivelare delle caratteristiche, un tempo nascoste, della protostella presente all’interno della nube oscura L1527.

Webb ha fornito delle informazioni sugli inizi di formazione di una nuova stella. Queste nubi molto calde, presenti all’interno della regione di formazione stellare del Toro, sono osservabili solo attraverso la luce infrarossa. Ciò la rende un bersaglio ideale per la fotocamera a infrarossi vicini (NIRCam) di Webb.

La formazione

La protostella è nascosta alla vista all’interno del “collo” della clessidra. Il disco protoplanetario di taglio appare come una linea scura al centro del collo. La luce della protostella filtra sia sopra che sotto il disco, illuminando così le cavità situate all’interno del gas e della polvere circostanti.

Le caratteristiche che caratterizzano la regione, le nuvole colorate di blu e arancione visibili nell’immagine a infrarossi evidenziano le cavità create quando il materiale si allontana dalla protostella e si scontra con la materia circostante.

La differenza di colori è creata dagli strati di polvere. Le zone blu sono create da una tipologia di polvere più sottile. Quindi, più lo strato di polvere è spesso meno luce blu riesce a fuoriuscire, creando così delle sacche di colore arancione. Webb è stato in grado anche di rivelare dei filamenti di idrogeno molecolare, che sono stati colpiti quando la protostella ha espulso materiale da essa.

La protostella

La presenza di turbolenze creano un inibizione della formazione di nuove stelle, che se non presenti si formerebbero in tutta la nube. La protostella, grazie a ciò, riesce a dominare lo spazio circostante, catturando a sé la maggior parte di materiale presente.

L1527, nonostante le condizioni osservate, ha soltanto 100.000 anni, e quindi è un corpo relativamente recente. Questa formazione, vista la sua datazione e la sua luminosità nella luce del lontano infrarosso osservata da missioni come quella dell’Infrared Astronomical Satellite, viene considerata una protostella di classe 0, ossia il primo stadio della formazione stellare.

Le protostelle di questo tipo, che risultano ancora avvolte in una nube oscura di polvere e gas, hanno ancora molta strada dinanzi a loro prima di diventare delle stelle a tutti gli effetti. L1527 non è ancora in grado di generare la propria energia attraverso la fusione nucleare dell’idrogeno, una caratteristica essenziale nelle stelle.

La forma di L1527 e quasi sferica ma ancora molto instabile, una condizione che crea una forma di un piccolo, caldo e gonfio ammasso di gas, con una massa che varia tra il 20 e il 40% quella del nostro Sole. Il nucleo della protostella, man mano che si accumula massa, si comprime gradualmente, avviandosi verso una fusione nucleare stabile. L’immagine immortalata da Webb rivela che la condizione di L1527 è proprio questa.

La nube circostante è costituita da polvere densa e gas, elementi che vengono attirati verso il centro, dove è situata la protostella. Il materiale che cade finisce quindi per avvolgersi a spirale attorno al centro. Questa condizione crea un denso disco di materiale, una formazione nota come disco di accrescimento, un corpo che fornisce materiale alla protostella.

Quest’ultima, man mano che la massa si accumula e si comprime, aumenta la temperatura del suo nucleo, una condizione che la porterà ad avviare la fusione nucleare. Il disco, che appare nell’immagine come una banda scura davanti al centro luminoso, ha circa le dimensioni del nostro sistema solare. Vista la sua densità, non è poi così insolito che gran parte di questo materiale finisca per raggrupparsi, creando così la formazione di pianeti.

Conclusioni

L1527 fornisce una vista su come apparivano il nostro Sole e il nostro sistema solare nella loro fase iniziale. Webb sarà in grado di svelare i misteri nel nostro sistema solare, guardare mondi lontani attorno ad altre stelle e analizzare le misteriose strutture e origini del nostro universo e il nostro posto in esso.

VIDEO:

FONTE:

https://www.nasa.gov/feature/goddard/2022/nasa-s-webb-catches-fiery-hourglass-as-new-star-forms

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