giovedì, Novembre 17
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Si o no al consumo della frutta ai pasti?

Si o no al consumo della frutta ai pasti? Nell’articolo troverete informazioni a tal proposito e sveleremo falsi miti. La frutta consumata durante il pasto, secondo l’opinione comune, fa ingrassare e favorisce la fermentazione. Secondo la scienza questa è in realtà una fake news.

Molti dati scientifici, raccolti negli ultimi anni, indicano che il consumo giornaliero di frutta e verdura, fornisce una protezione naturale nei confronti di sovrappeso e malattie cronico degenerative, come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e tumori.

La frutta fa ingrassare?

La ricerca afferma che non è vero che la frutta ai pasti fa ingrassare. Questo per varie ragioni, perché è una categoria di alimenti che possiede una bassa densità energetica, perché fornisce poche calorie per unità di peso e volume, e perché il contenuto di grassi è molto basso.

La frutta presenta soprattutto una ricca fonte di acqua, fibre, vitamine, sali minerali e sostanze bioattive, molto utili per la salute dell’organismo. La presenza della fibra dona alla frutta un elevato potere saziante. Quindi per tutti questi aspetti, consumare frutta prima, o dopo, i pasti sembrerebbe apportare molti benefici, tra cui appunto il controllo del peso.

Delle ricerche hanno portato delle prove su come il consumo di frutta prima del pasto, crei una diminuzione del senso di fame e aiuti a moderare le porzioni, abbassando le calorie totali assimilate.

Da dove proviene l’idea che la frutta ai pasti fa ingrassare?

Molto probabilmente nasce da un suggerimento di carattere strategico, utilizzato soprattutto per coloro che devono perdere o controllare il peso. In altre parole, per poter evitare che si utilizzino alimenti e snack molto calorici per fare spuntini e merende, viene consigliato di consumare una porzione di frutta lontano dai pasti.

Quando va consumata la frutta durante la giornata?

In realtà non esistono delle regole stabilite su quando consumare la frutta che valgono per chiunque. Esistono, invece, delle indicazioni sulle quantità totali di frutta da mangiare ogni giorno. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di mangiare 2- 3 porzioni di frutta fresca al giorno, una quantità che equivale l’equivalente a circa 300-400 grammi.

La frutta dopo i pasti crea gonfiore?

Il consumo di fibre durante il pasto può determinare un rallentamento della digestione, ma irrisorio, che sicuramente non comporta gonfiore. Questo è un sintomo che si può manifestare solamente in particolari soggetti, che presentano specifici problemi di gonfiore intestinale. In questi casi è consigliato consumare la frutta lontano dai pasti.

Se non ci sono problemi specifici, bisogna valutare il contenuto del pranzo e non attribuire alla frutta la colpa del gonfiore post pranzo. Tra le possibili cause a cui dare la colpa del gonfiore c’è l’abitudine di mangiare velocemente, che può causare senso di pesantezza dopo i pasti.

Gli zuccheri della frutta aumentano il diabete?

Una credenza diffusa è quella che la frutta, per il suo contenuto di zuccheri, riesce ad aumentare la glicemia e provocare aumenti di peso e rischio di sviluppare diabete.

In realtà non è così. Infatti, la frutta è un alimento consigliato per la prevenzione di patologie croniche, tra cui il diabete. La bassa densità calorica è utile per il controllo del peso, condizione importante per prevenire questa patologia. La presenza di fibre, inoltre, permette di tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue. La quantità di fruttosio, in base alla tipologia di frutta e del grado di maturazione, può variare.

Tra i frutti più zuccherosi troviamo le banane, i fichi, i cachi, l’uva e i mandarini. La presenza di zuccheri, però, non comporta l’eliminazione dall’alimentazione di questi cibi, ma basta non esagerare con il loro consumo, soprattutto per i soggetti che devono tenere sotto controllo i livelli di glicemia.

Gli zuccheri contenuti nella frutta, così come quelli presenti nel latte, sono da preferire agli zuccheri cosiddetti liberi, ovvero i mono e disaccaridi, alimenti che vengono utilizzati per la preparazione casalinga e industriale di cibi e bevande. Per poter beneficiare di tutti i benefici di preziosi micronutrienti come le fibre, le vitamine e i sali minerali, bisogna consumare le porzioni di frutta fresca raccomandata.

I consigli forniti in questo articolo non vanno in alcun modo sostituiti al parere di un medico o specialista, che saprà valutare il caso specifico, soprattutto in caso di patologie e intolleranze alimentari.

FONTE:

https://www.gazzetta.it/alimentazione/13-11-2022/frutta-ai-pasti-si-o-no-i-falsi-miti-da-sfatare.shtml

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