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La frutta e la verdura vanno sbucciate?

La frutta e la verdura vanno sbucciate? Qual è la cosa giusta da fare. Nell’articolo la risposta al quesito insieme ad alcuni consigli. A tal proposito gli esperti si dividono. Infatti, c’è chi pensa sia meglio eliminare la buccia, perché potrebbe contenere residui di pesticidi, e chi, invece, ritiene sia più sano mangiarla, perché è la parte più ricca di nutrienti importanti per il nostro corpo.

La frutta e la verdura sono cibi importanti per avere una sana alimentazione, perché sono ricchi di proprietà benefiche per il nostro organismo. Un ridotto apporto di questi alimenti, secondo delle ricerche, è la causa di cattive condizioni di salute e a un aumento del rischio di malattie croniche.

Quindi, un adeguato e diversificato apporto di frutta e verdura è in grado di ridurre il rischio di alcune malattie, tra cui quelle cardiovascolari (CVD), alcuni tipi di cancro, l’obesità e il diabete di tipo 2. La frutta e la verdura sono degli alimenti ricchi di vitamine e minerali, fibre alimentari e sostanze fitochimiche biologicamente attive, inclusi steroli vegetali, flavonoidi e altri antiossidanti, delle sostanze che proteggono le cellule dall’invecchiamento.

Il consumo adeguato di frutta e verdura, secondo l’OMS, è di 400 g al giorno. Adesso veniamo al quesito posto dall’articolo. Questi cibi vanno consumati con la buccia o senza? Mettiamo a confronto le due opzioni e vediamo che dice la scienza.

Mangiare la buccia

Le indagini eseguite hanno rivelato la presenza di molte sostanze fitochimiche biologicamente attive, come flavonoidi e polifenoli, elementi che hanno proprietà antiossidanti e antimicrobiche, in tutte le parti delle piante come i fusti, le cortecce, gli steli, i fiori, i frutti, le foglie, le radici, i semi, le bucce e i baccelli di frutta.

Nello specifico, gli studi condotti sulle bucce di frutta e sui semi hanno mostrato che questi alimenti possiedono importanti proprietà antimicrobiche, antitumorali, antiossidanti e epatoprotettive. Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha dimostrato che le mele non sbucciate contengono il 15% in più di vitamina C, il 267% in più di vitamina K, il 20% in più di calcio, il 19% in più di potassio e l’85% in più di fibre rispetto alle mele sbucciate.

La buccia del mandarino, che costituisce un vero e proprio antinfiammatorio naturale essendo ricco di vitamine, fibre, oli essenziali e amminoacidi. La sua buccia, inoltre, vanta anche proprietà antibatteriche, disinfettanti e antiglicemiche, e, contenendo una grande quantità di D-limonene , è considerata un potente antiossidante, anti-ansiogeno e previene l’insorgenza di alcuni tipi di tumore.

Gli antiossidanti sono sostanze importantissime per il nostro organismo, elementi contenuti in alcune vitamine come la vitamina A, la vitamina C e la vitamina E, in minerali come rame, zinco e selenio, e in molecole bioattive come i polifenoli.

Qual è la frutta e la verdura da sbucciare?

Non tutta i tipi di frutta possono essere mangiati con la buccia. Alcuni di loro, infatti, devono essere necessariamente sbucciati perché non sono commestibili, non hanno un buon sapore, sono difficili da pulire o causano danni. Tra questi ci sono le banane, le arance, il melone, l’ananas, il mango, l’avocado, la cipolla e l’aglio.

La maggior parte della frutta e della verdura però ha bucce commestibili, nonostante vengano spesse eliminiate, come nel caso delle patate, delle barbabietole ,delle carote, dei kiwi e dei cetrioli.

Ridurre l’impatto ambientale mangiando la buccia

Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, il cibo non consumato, in cui è compresa la buccia, genera tra l’8% e il 10% delle emissioni mondiali di gas serra. Il cibo presente nelle discariche che marcisce rilascia metano, il gas serra più potente, un elemento che rappresenta una seria minaccia per l’ambiente.

Per questo, mangiare la buccia non solo fa bene alla tua salute ma può anche ridurre l’impatto ambiente. Se proprio non riesci a mangiarla, non gettarla nella spazzatura, ma riciclala.

Il riciclo degli scarti alimentari

In pochi sanno che riciclare gli scarti alimentari, come per esempio la buccia della mela o della zucca, rappresenta una soluzione ottimale non solo per la propria salute, ma anche per ridurre gli sprechi. In queste parti che scartiamo c’è la maggiore concentrazione di fitocomposti come vitamina C, polifenoli, betacarotene e di fibre. Il loro utilizzo

Imparare a utilizzarle, quindi, ci permette di beneficiare di sostanze estremamente benefiche per il nostro organismo, che sono in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario. La buccia della mela, ad esempio, contiene il 700% di vitamina C in più della polpa, utilizziamola quindi per fare delle chips candite o una tisana. La scorza della zucca, invece, contiene il 146% di carotenoidi in più rispetto alla polpa e quindi non gettatela, può essere impiegata per fare una cheesecake salata o una crema con cialde di pane.

Il residuo di pesticidi

La frutta e la verdura vengono sbucciata per il timore dei residui di pesticidi che si trattengono in superficie. Il pericolo esiste, ma con un accurato lavaggio si può rimuovere la maggior parte di questi residui. La Food and Drug Administration statunitense raccomanda di lavare accuratamente i prodotti sotto l’acqua fredda e strofinarli con una spazzola rigida per rimuovere pesticidi, sporco e sostanze chimiche.

Esistono anche altri metodi per eliminare i residui di pesticidi, tra cui:

  • Lavare i prodotti con bicarbonato di sodio e acqua all’1%. Una ricerca ha rilevato che lavare le mele con questo metodo è molto più efficace nel rimuovere i residui di pesticidi rispetto alla sola acqua del rubinetto;
  • Sbollentare i prodotti per breve tempo e poi raffreddarli in acqua. Una ricerca ha dimostrato una diminuzione di oltre il 50% dei livelli di contaminanti;
  • Sciacquare i prodotti con acqua ozonizzata, un’acqua miscelata con un tipo di ossigeno chiamato ozono.

FONTE:

https://www.today.it/benessere/alimentazione/frutta-verdura-meglio-sbucciarle.html

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