• 1 Settembre 2022 12:02

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

I progetti che rappresentano l’Italia ad EUCYS 2022

A Leiden, in Olanda, dal 13 al 18 settembre, si svolgerà la fase finale della 33ma edizione del concorso EUCYSEuropean Union Contest for Young Scientists. Due sono i progetti che “difenderanno i colori italiani” alla manifestazione, selezionati dalla Giuria della FASTFederazione delle associazioni scientifiche e tecniche con I giovani e le scienze del 9-11 aprile scorso.

Analisi batimetrica tramite dati georeferenziati con drone acquatico


Gli autori: Davide Frena (2004), Gianmaria Grotta (2004), Dominick Riz (2004), Istituto Rainerum, Bolzano


B.A.G.D.A.D. è il nome dell’imbarcazione creata dai tre studenti del Rainerum per il monitoraggio delle sedimentazioni nei fondali di bacini idrici artificiali. Si tratta di un drone acquatico in grado di effettuare le misurazioni della profondità del fondale, controllandone la variazione nel tempo. La barca è costituita da uno scafo in vetroresina dotato dei componenti per la navigazione autonoma (tipici di un drone aereo) e di un sistema per l’acquisizione dei dati gestito da un computer di bordo. Dopo aver concluso il monitoraggio, i dati vengono trasferiti dal natante al computer per creare una mappa tridimensionale del fondale attraverso una “nuvola di punti”, ovvero dei dati ordinati a tre a tre riguardanti la profondità e le rispettive coordinate.
La scelta del progetto è coerente con la presenza nella provincia degli autori di bacini idrici artificiali, e di centrali idroelettriche. E’ un sistema di misurazione autonomo, con costi inferiori rispetto ad un batimetro commerciale, che funzioni anche in condizioni in cui l’acqua ed il fondale sono ricchi di materiale organico, caso in cui quello commerciale potrebbe restituire informazioni meno accurate.

Sistema di controllo da remoto delle api


Gli autori: Marco Carnevale (2004), Filippo Cazzola (2004), Luca Bincoletto (2004), ITAS Carlo Gallini, Voghera (PV)


La conoscenza dell’apicoltore 4.0 e dell’importanza delle api come impollinatori e bioindicatori stimola i tre allievi del Gallini a progettare e realizzare  un sistema di controllo da remoto delle arnie per aiutare ad avere informazioni utili per rendere più efficiente la gestione degli apiari. Si avvalgono della collaborazione dell’azienda “L’ape regina” di San Sebastiano Curone (AL), dove testano il prototipo e poi installano il sistema completo.
Il dispositivo elettronico permette di rilevare il peso complessivo dell’arnia, le concentrazioni di CO2, di composti organici volatili e i valori di temperature ed umidità interna ed esterna dell’arnia.
I dati raccolti ad intervalli regolari (ogni 15 minuti), sono trasmessi ad una pagina web che provvede ad archiviarli in un database interrogabile via web. Ci sono anche pagine in cui i dati, registrati sotto forma di serie temporali, vengono rappresentati mediante grafici.
Il sistema permette nei mesi invernali di raccogliere informazioni importanti sullo stato di salute della famiglia di api. Filippo, Luca e Marco verificano, ad esempio, come le api riescono a mantenere, in prossimità del glomere, temperature superiori a quelle ambientali che consentono loro la sopravvivenza anche nei periodi più freddi.
La cella di carico posizionata sotto l’arnia è in grado di rilevare una progressiva diminuzione del peso dell’arnia, dovuta alla riduzione delle scorte alimentari di soccorso della famiglia che l’apicoltore posiziona periodicamente nella parte alta dell’arnia.

Ai giovani scienziati in erba un grande in bocca a lupo da parte della redazione di “Scienza & Dintorni”!

Fonte:

FAST

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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