• 15 Settembre 2022 19:49

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Un’enorme lingua di fuoco fotografata nello spazio

Un’enorme lingua di fuoco fotografata nello spazio. L’immagine è stata ripresa da Hubble. La formazione immortalata è una nebulosa rossa a forma di ragno, da cui fuoriesce quella che sembra una misteriosa lingua di fuoco. Il James Webb, il telescopio spaziale di ultima generazione in grado di riprendere delle immagini spettacolari, potrebbe riuscire a mandare il caro vecchio Hubble in pensione, ma non è così.

Hubble continuerà il suo lavoro, anche attraverso le vecchie immagini immortalate dallo strumento, dati che potranno essere analizzati alla ricerca di elementi che ci aiutino a comprendere lo spazio che ci circonda. Tra questi è presente la lingua di fuoco individuata nella Nebula Ragno Rosso.

L’immagine ripresa dalla NASA appartenente alla Nebulosa Ragno Rosso, è una colossale nuvola di gas situata nella costellazione del Sagittario. Gli astronomi sono molto affascinati dalla nebulosa, per via delle sue caratteristiche distintive. Nel cuore della nebulosa c’è una delle stelle più calde dell’universo conosciuto.

Una Nebulosa dalla forma particolare

Il telescopio spaziale Hubble ha immortalato la Nebula Ragno Rosso, una formazione che ricorda molto un aracnide stilizzato con le sue zampe, e grazie ad una serie di fattori come la composizione, il calore e l’età è di un colore rosso brillante.

La Nebula Ragno Rosso è situata a circa 3000 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Sagittario. Questa formazione è una nebulosa a due lobi, è quindi presenta due flussi continui di plasma che fuoriescono dai due poli di quello che resta di una stella.

La nebulosa non è altro che lo stadio finale della vita di una stella di piccola massa, che in questo caso specifico proviene da una delle stelle più calde mai osservate da un telescopio spaziale. I suoi potenti venti riescono a produrre delle onde alte fino a 100 miliardi di chilometri. I venti prodotti dalla nostra nebulosa, dalla forma di aracnide, sono molto affascinanti.

Le onde, che vengono prodotte e si diffondono intorno all’oggetto celeste, sono prodotte da urti a velocità supersonica, una condizione tipica che avviene nella fase finale della vita di una stella. Il gas che la formano e la circondano viene compresso e riscaldato, davanti ai lobi che si espandono velocemente verso l’esterno. Questi eventi avvengono alle stelle più piccole, ossia quelle comprese tra 0,08 e 0,5 masse solari.

Gli urti riescono a catturare alcuni atomi, elementi che emettono la spettacolare radiazione che si vede al centro della foto scattata dal telescopio spaziale Hubble, e che somiglia molto ad una lingua di fuoco.

Il telescopio Hubble

Hubble ha immortalato tantissime immagini sensazionali e ha fatto scoperte molto importanti sulla composizione e la formazione dell’universo che ci circonda da quando è stato lanciato.

Questo telescopio spaziale, inviato in orbita nel 1990, ha dato una svolta all’analisi della misteriosa materia oscura, permettendo agli astronomi di riprodurne la distribuzione su larga scala. Hubble ha inoltre permesso l’osservazione dei dischi proto planetari, ossia la prima fase della formazione dei pianeti, e degli esopianeti, oggetti situati al di fuori dal sistema solare sconosciuti fino ad allora, e che oggi se ne contano ben 5000.

I ricercatori, attraverso Hubble hanno potuto analizzare i lampi di raggi gamma, delle piccole esplosioni cosmiche che nel 2022 hanno raggiunto un nuovo record. Inoltre, ha permesso di indagare anche le quattro lune di Plutone, che sono rispettivamente Nix, Hydra, Kerberos e Styx. Infine, ha permesso di osservare i buchi neri, oggetti a dir poco sconosciuti senza l’ausilio dei telescopi.

Hubble, ha infatti permesso di individuare un metodo alternativo per poter confermare l’esistenza di questi oggetti celesti, che non si possono vedere perché catturano anche la luce. Questi oggetti sono stati quindi individuati attraverso la misurazione della velocità di gas e stelle intorno ad un posto in cui si sospettava ci potesse essere un buco nero.

FONTI:

https://tecnologia.libero.it/cosa-sappiamo-enorme-lingua-fuoco-fotografata-nello-spazio-60258?fbclid=IwAR3fgmtu2i4XSmitoVrlLNPG8mFT9U5RSKkSJplnH8qWprMcemREfzm6DqI

https://www.express.co.uk/news/science/1197778/NASA-news-Red-Spider-Nebula-pictures-NASA-Hubble-Space-Telescope-images

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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