• 6 Settembre 2022 13:50

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Artemis I sperimenterà il lievito spaziale. L’esperimento servirà a comprendere la genomica delle radiazioni nello spazio profondo (DSRG). La NASA ha deciso di inviare il lievito nello spazio per poter misurare l’impatto delle radiazioni elettromagnetiche sul DNA.

La missione Artemis 1 della NASA, la prima tappa importante dell’attesissimo ritorno sulla Luna dell’agenzia spaziale, ospiterà il BioSentinel in un CubeSat. L’invio nello spazio della varietà di lievito “Saccharomyces cerevisiae”, un elemento utilizzato nella vinificazione, nella cottura e nella produzione della birra fin dai tempi antichi, fa parte di un esperimento che consentirà di verificare se gli esseri umani possono sopravvivere sulla superficie lunare.

Il lievito “Saccharomyces cerevisiae”, un elemento che risale al 3.150 a.C. , è in grado di riparare i danni al DNA, un fantastico sostituto delle nostre cellule secondo la NASA.

Gli obiettivi scientifici

L’indagine Deep Space Radiation Genomics (DSRG) consentirà di aprire la strada verso la scoperta scientifica per quanto riguarda i geni di lievito Saccharomyces cerevisiae. Questi elementi forniscono alle cellule una maggiore probabilità di sopravvivenza, con i tipi e le dosi di radiazioni sperimentate oltre la magnetosfera protettiva della Terra.

La missione fa parte dell’Esperimento biologico-01 (BioExpt-01) che verrà lanciato a bordo dell’Artemis I Orion Multi-Purpose Crew Vehicle verso l’orbita lunare. Poter replicare la radiazione cosmica in un laboratorio è estremamente difficile, ma fondamentale da conoscere, visto che rappresenta un pericolo significativo per i viaggi nello spazio. I ricercatori vogliono trovare un modo per rendere possibili viaggi più lunghi nello spazio senza causare danni ai corpi umani.

L’obiettivo principale dell’indagine è riuscire a identificare le vie metaboliche e genomiche interessate dalla microgravità, dalle radiazioni spaziali e da una loro combinazione. Le osservazioni verranno poi utilizzate per avere informazioni su degli approcci specifici del percorso e del gene, progettati appositamente per poter migliorare gli effetti dannosi dell’esposizione alle radiazioni a lungo termine.

Sergio Santa Maria, scienziato capo del progetto su BioSentinel, ha spiegato che: “Immagina di essere seduto nello spazio e di essere costantemente colpito da ogni singola direzione”.

Conclusioni

Riuscire a comprendere quali geni forniscono alle cellule una maggiore probabilità di sopravvivenza nell’ambiente di microgravità e radiazioni sperimentato nello spazio profondo, nonché quali meccanismi di riparazione del DNA sono più efficaci in queste condizioni, potrà fornire una base per i futuri approcci di medicina personalizzata, per poter creare delle cure che consentiranno di mitigare i rischi di esplorazione dello spazio umano a lungo termine.

Avere informazioni maggiori sull’impatto delle radiazioni sul DNA e sui meccanismi di riparazione del DNA in questo ambiente unico di microgravità e radiazioni può permetterci di fare nuove scoperte riguardo a questi processi, informazioni che potranno essere utilizzate anche sulla Terra. Questo perché ogni giorno, ciascuna delle nostre cellule ripara migliaia di lesioni del DNA, azioni che a volte possono far sorgere gravi conseguenze per la salute quando queste non avvengono nel modo giusto.

Gli esseri umani hanno molto più in comune con il lievito di quanto si possa pensare. Per questo motivo i ricercatori hanno inserito due ceppi di lievito di birra, elementi che verranno inviati nella missione BioSentinel della NASA, provvisoriamente programmata per la fine dell’anno. Il “Saccharomyces cerevisiae”, che orbiterà attorno al Sole, aiuterà il team ad ottenere informazioni molto accurate sull’esposizione che avviene nello spazio profondo.

FONTE:

https://science.nasa.gov/biological-physical/investigations/dsrg?fbclid=IwAR0-mf4U_lzMj1VV3lkkIV96UGBhLGoID-KkFrLMKlbq4uiPjf_vwApDB_M

https://www.wionews.com/science/nasa-is-sending-yeast-to-space-to-gauge-impact-of-electromagnetic-radiation-on-dna-487406

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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