• 19 Luglio 2022 15:40

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Ondata di caldo. Perché ci sono temperature così alte? Secondo il Met Office in Inghilterra si potrebbero verificare le temperature più calde in poche ore, una pietra miliare straordinaria. Ma perché stanno avvenendo delle temperature così elevate? La maggior parte degli scienziati climatologi ricollegano l’evento al cambiamento climatico.

Secondo il Met Office è possibile stimare che il caldo estremo, che vivremo nei prossimi due giorni, è stato reso dieci volte più probabile a causa del cambiamento climatico. Queste temperature così elevate possono rappresentare un rischio per la vita anche per le persone sane. Tutto ciò sta avvenendo a causa di un aumento delle temperature medie mondiali solamente di poco più di 1°C oltre i livelli precedenti, quindi prima che molte parti del pianeta diventassero industrializzate.

Un grado potrebbe non sembrare molto. Nonostante ciò, stiamo vivendo nel periodo più caldo da 125.000 anni, secondo quanto riportato dall’organismo delle Nazioni Unite per la scienza del clima, l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).

Tutto ciò è causato dalle emissioni di gas serra prodotte dall’utilizzo di combustibili fossili come il carbone, il petrolio e il gas, elementi in grado di intrappolare il calore nell’atmosfera terrestre. Secondo l’IPCC, queste condizioni hanno contribuito a spingere la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera ai livelli più alti mai visti per 2 milioni di anni.

Cosa accadrà al nostro clima?

L’obiettivo fissato, ad esempio, dalle Nazioni Unite è limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5°C in più rispetto ai livelli preindustriali, una soglia che dovrebbe evitare gli impatti più pericolosi del cambiamento climatico.

Le emissioni, per non superare la soglia, non devono raggiungere il picco entro il 2025, quindi restano solamente due anni e mezzo. Le emissioni di CO2 dall’energia sono purtroppo aumentate del 6% nel 2021, una quantità corrispondente a 36,3 miliardi di tonnellate, il livello più alto mai raggiunto secondo la stima dell’Agenzia internazionale per l’energia.

Le emissioni devono quindi essere dimezzate entro il 2030. Secondo l‘IPCC è necessaria una riduzione minima del 43% entro la fine di questo decennio. Tutto il pianeta deve ridurre le emissioni a zero netto entro il 2050. Questo comporterebbe una riduzione drastica dei gas serra. Inoltre, bisognerà trovare delle tecnologie per estrarre CO2 dall’atmosfera per compensare ciò che rimane.

Conclusioni

L’abbattimento dei livelli di CO2 è una sfida enorme, secondo alcune persone la più grande che l’umanità abbia mai affrontato. La grande conferenza delle Nazioni Unite a Glasgow, svolta l’anno scorso, ha fatto delle promesse con i governi, con lo scopo di essere effettivamente attuate. Se non agiamo subito rischiamo che entro la fine del secolo ci troveremmo di fronte a delle temperature in aumento di qualcosa come 2,4°C rispetto ai livelli preindustriali.

Bisogna riuscire a ridurre le emissioni fino a raggiungere l’ambizioso obiettivo di 1,5°C. Secondo la professoressa Friederike Otto, climatologo dell’Imperial College di Londra, se non fossero mantenuti gli obiettivi stabiliti, questa “tra qualche decennio potrebbe effettivamente essere un’estate piuttosto fresca”.

Il professor Nigel Arnell, scienziato del clima presso l’Università di Reading, ritiene che: “Dovremmo aspettarci ondate di caldo sempre più lunghe in futuro”. Vivremo quindi più giorni di stress da caldo, giornate in cui farà troppo caldo per poter lavorare e temperature estreme dannose per la salute.

Negli ultimi anni abbiamo fatto grandi passi avanti nella previsione di condizioni meteorologiche e climatiche estreme. Adesso abbiamo bisogno dei sistemi in atto, in modo che sia le persone che i governi agiscano in maniera concreta per ridurre le emissioni.

FONTE:

https://www.bbc.com/news/science-environment-62207466?fbclid=IwAR2hDzQ2f0KS09YvcKYb9dzdQTt3zbXB1YY5KC0abshV9u6mnBlG5fCTpNU

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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