• 18 Luglio 2022 15:26

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Cosa succederebbe se la Luna scomparisse? Il bagliore del nostro satellite è in grado di creare un’atmosfera romantica e incantare gli appassionati. La Luna, in tempi passati, era utilizzata come orologio e calendario. Tra le storie dell’antichità troviamo ad esempio il filosofo greco del V secolo Anassagora, che fu arrestato ed esiliato per aver ipotizzato che la Luna fosse in realtà un oggetto e non un dio.

Il famoso filosofo inglese e frate francescano Ruggero Bacone pensava che i raggi della Luna causassero l’evaporazione dei mari della Terra. La Luna, nonostante sia sempre stata al centro di molti eventi durante i secoli, a volte viene data per scontata.

Alcuni dati sulla Luna

La Luna è presente da miliardi di anni. Secondo l’ultimo calcolo effettuato nel 2020 dai geofisici planetari del Centro aerospaziale tedesco e dell’Università di Münster, la Luna è presente da 4,425 miliardi di anni fa.

La Luna è situata ad una media di circa 384.400 di chilometri di distanza ed è l’oggetto celeste più vicino al nostro pianeta. Il nostro satellite possiede un diametro di circa 3474 chilometri, ed è grande circa un quarto della Terra. La Luna con le sue dimensioni e vicinanza ha un impatto significativo sul nostro pianeta. Ma cosa accadrebbe se la Luna scomparisse improvvisamente?

La Luna e la sua influenza sulla Terra

La maggior parte delle persone magari non si accorgerebbe se la Luna scomparisse, almeno inizialmente. Secondo i ricercatori, le persone che vivono vicino agli oceani vedrebbero un cambiamento immediato delle maree basse e alte, con una diminuzione delle loro dimensioni che si dimezzerebbe.

Il cambiamento di marea provocherebbe un impatto drammatico sugli ecosistemi lungo la costa, con delle ripercussioni sulle creature marine come i cirripedi, i granchi, le cozze e le stelle marine, che probabilmente si estinguerebbero.

Per quanto riguarda gli animali terrestri, soprattutto quelli notturni che utilizzano la luce della Luna, sarebbero molto confusi. Gli ecosistemi sul pianeta sono legati l’uno con gli altri, di conseguenza l’estinzione della vita marina costiera porterebbe ripercussioni su tutte le specie, anche sull’uomo.

La Terra risulta inclinata sul proprio asse di 23,5 gradi grazie alla gravità della Luna. Se la Luna sparisse l’inclinazione si sposterebbe da 10 a 45 gradi, una condizione che cambierebbe le stagioni e il clima della Terra. Un’inclinazione della Terra più prossima ai zero gradi comporterebbe l’assenza di stagioni e un angolo più significativo comporterebbe cambiamenti meteorologici estremi, forse anche una nuova era glaciale.

Il genere umano e le specie sul pianeta fanno affidamento sulle stagioni e sul clima per poter piantare e raccogliere i raccolti. La scomparsa di questi modelli, stabiliti durante il corso di migliaia di anni, ridurrebbe drasticamente la capacità dell’umanità di crescere e produrre cibo. Da questa analisi si può dedurre che la Luna è un compagno della Terra necessario per la vita sul pianeta. Senza la Luna la vita così come la conosciamo sulla Terra finirebbe.

Operazioni rischiose per la Luna

Nonostante l’importanza della Luna per la Terra, ciò non ha ostacolato la ricerca scientifica nel voler bombardare la Luna. Tra questi troviamo alcuni progetti, tra cui i piani per far esplodere attivamente una bomba nucleare sulla Luna.

L’aeronautica degli Stati Uniti aveva valutato la possibilità di far esplodere un’enorme bomba atomica sulla superficie della Luna. Il progetto, risalente al 1958, non rivelato pubblicamente fino al 2000 quando il fisico responsabile, Leonard Reiffel, descrisse in dettaglio la missione, era in parte una propaganda e in parte un esperimento scientifico.

L’esplosione si sarebbe potuta vedere dalla Terra e avrebbe provocato un’enorme nuvola di polvere. Fortunatamente, il progetto è stato cancellato dopo che i militari hanno compreso che i vantaggi erano minori in confronto ai potenziali rischi.

Il geologo lunare Dr. Gary V. Latham, nel 1969, allora della Columbia University, convinse la NASA ad intraprendere un esperimento che prevedeva l’attivazione intenzionale di una bomba sul lato oscuro della Luna. L’obiettivo di Latham era quello di vedere quale effetto avrebbe creato la bomba atomica su un paio di sismometri, che sarebbero stati rilasciati sulla superficie del satellite in una precedente missione, rilevando così nuovi dettagli sul satellite.

Destinazione Luna

La Luna, oggi è una destinazione. Fortunatamente le missioni che avevano come obiettivo quello di far esplodere ordigni sulla Luna sono stati eliminati. I ricercatori sono stati meno entusiasti di far saltare in aria il nostro vicino celeste, vedendolo più come una destinazione.

Il Progetto Artemis della NASA riporterà gli astronauti sulla superficie lunare entro la fine di questo decennio, con lo scopo di stabilirvi una base permanente. La struttura lavorerà in simultanea con la Lunar Gateway, una stazione orbitante che fungerà da punto di passaggio sia per la base lunare che, eventualmente, per destinazioni più lontane. La NASA, spera di poter utilizzare il Lunar Gateway, insieme alla tecnologia sviluppata dalla missione Artemis, anche per una futura missione con equipaggio su Marte.

FONTE:

https://www.slashgear.com/854612/what-would-really-happen-if-the-moon-disappeared/

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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