• 6 Agosto 2022 18:58

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Il dubbio del legame umano con il cambiamento climatico. Solo nel Regno unito un adulto su sei dubita del legame umano con il cambiamento climatico, questo secondo quanto riportato in un rapporto stilato dal King’s College London. Ma è realmente così?

Un adulto su sei, nel Regno Unito, non ritiene che il cambiamento climatico, a cui tutti stiamo assistendo, sia causato principalmente dalle attività umane, questo secondo un rapporto pubblicato mercoledì scorso. Tutto ciò nonostante che i ricercatori e i politici di tutto il pianeta credano, quasi all’unanimità, che sia in realtà così.

Il King’s College London ha condotto uno studio a riguardo nell’ambito di un progetto, che si è rivolto principalmente alla fiducia delle persone sulle competenze di vari esperti di settore. Lo studio si è basato su un’indagine svolta su 12.000 adulti in sei diversi paesi europei.

Il professor Bobby Duffy, direttore del Policy Institute di King’s, ha definito la scoperta come, testuali parole, “una vera preoccupazione, in quanto potrebbe influire molto sul sostegno da parte delle persone su un intervento personale al cambiamento climatico”.

Il Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha affermato lo scorso anno che: “È inequivocabile che l’influenza umana abbia e stia riscaldando l’atmosfera, gli oceani e la Terra”.

La ricerca

Lo ricerca afferma, inoltre, che il pubblico del Regno Unito sottovaluta molto quanto in realtà gli scienziati siano d’accordo sul legame che esiste tra l’attività umana e il cambiamento climatico.

La maggior parte delle persone nel Regno Unito, più precisamente il 72%, è convinto dell’impatto che gli esseri umani hanno sul cambiamento climatico, con un quarto della popolazione britannica che afferma che questa condizione li sta già danneggiando personalmente.

Il numero di persone che nel Regno Unito ritengono che il cambiamento climatico non sia causato principalmente dall’uomo sono il 17%, un dato molto simile a quello della Germania, con il 18% e la Polonia, con il 16%, delle quantità decisamente inferiori a quelle della Norvegia.

Il sondaggio svolto ha reso noto che nei sei paesi, in cui è stata svolta la ricerca, le persone anziane erano molto più fiduciose sulla capacità di ognuno di noi nel poter rallentare il cambiamento climatico. Mentre le persone con un’età pari o superiore a 55 anni, il 60% pensava che non fosse troppo tardi per fare qualcosa contro il cambiamento climatico, rispetto al 34% delle persone con un’età compresa tra i 18 e i 34 anni.

FONTE:

https://www.bbc.com/news/science-environment-61965581

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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