• 28 Luglio 2022 16:11

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Se c’è una disciplina scientifica i cui contributi e scoperte si annoverano copiosi anche tra le persone che definiremmo “scienziati amatoriali”, questa è l’astronomia. Non sono poche infatti le scoperte dovute ad astrofili che non hanno una formazione scientifica pregressa e che di mestiere fanno tutt’altro, ma che sorretti da una grande passione e da un rigore degno di quello dei “professionisti” riescono talvolta produrre risultati sorprendenti.

Un reverendo tra le stelle

Uno dei più famosi astrofili a livello mondiale è un pastore metodista della Uniting Church in Australia, il suo nome è Robert Owen Evans. Evans, nato nel 1937, vive nelle Blue Mountains australiane, 80 chilometri circa a ovest di Sydney. Negli anni, oggi ottantaquattrenne ha ovviamente rallentato la sua attività, la sera, dismessi i panni del pastore, nel retro della sua casa, si dedicava alla passione della sua vita, l’astronomia e in particolare la caccia alle supernove.

Robert Owen Evans

Più luce di un intera galassia

Una supernova  è un’esplosione stellare estremamente energetica. Le supernove sono molto luminose e causano una emissione di radiazione che può per brevi periodi superare quella di una intera galassia.

Durante un intervallo di tempo che può andare da qualche settimana a qualche mese, una supernova emette tanta energia quanta è previsto che ne emetta il Sole durante la sua intera esistenza e, per una quindicina di secondi, raggiunge una temperatura di cento miliardi di Kelvin, a condizione che la stella abbia una massa almeno nove volte superiore a quella del nostro Sole.

Il termine supernova fu usato per la prima volta nel 1931 da Walter Baade e Fritz Zwicky ed è associato alla riaccensione improvvisa dei processi di fusione nucleare in una stella degenere o più frequentemente al  collasso del nucleo di una stella massiccia.

Una minaccia per la Terra

L’esplosione di una supernova “vicino” alla Terra può avere effetti devastanti per il pianeta e le creature che lo abitano. Per vicino si intende una supernova che “esplode” tra i 30 e i 1000 anni luce di distanza. Storicamente, ogni esplosione di supernova vicina alla Terra è stata associata a un riscaldamento globale di circa 3-4 °C . Si stima che nel corso degli ultimi 11 milioni di anni siano avvenute 20 esplosioni di supernove nel raggio di 1000 anni luce dalla Terra. Secondo Evans supernove che si verifichino entro i 500 anni luce di distanza dal nostro pianeta sarebbero letali per la civiltà umana.

Fortunatamente l’universo è immenso e la concentrazione delle supernove si verifica spesso in prossimità delle regioni particolarmente vivaci dal punto di vista dell’attività stellare. Le riconosciamo da un debolissimo sfavillio che si verifica in un punto dello spazio prima libero. A questi eventi spettacolari e imprevedibili da la caccia il reverendo Evans.

Il “cacciatore”

Quello che rende straordinaria l’attività di ricerca di Evans, laureato all’Università di Sydney in Filosofia e storia moderna, andato in pensione nel 1998 e che lo ha portato dal 1981 al 2008 a scoprire 47 supernove di cui 36 da solo e 11 assieme ad altri coscopritori è il “minimalismo” strumentale con cui opera. Nel cortile situato nel retro della sua casa Evans ha utilizzato  telescopi da 25 a 40 cm di diametro, raramente anche un telescopio di 1 metro e soprattutto una voluminosa biblioteca di libri e mappe stellari.

A rendere ancora più sensazionale l’attività di ricerca di Evans e che essa avviene principalmente in base alla scoperta visuale, ossia senza fotografie o immagini CCD di supernove extragalattiche: per poter scoprire supernove senza prendere immagini Evans comparava ognuna delle galassie che osservava con un’immagine precedentemente memorizzata della galassia e delle stelle di fondo circostanti, questo lavoro di memorizzazione Evans l’ha compiuto con oltre 1.000 galassie!

Con questa formidabile capacità di memorizzazione visuale e strumenti, tutto sommato, modesti il nostro reverendo oltre a 47 supernove ha scoperto anche una cometa, la C/1996 J1 Evans-Drinkwater. Grazie a questi eccezionali risultati il reverendo Evans è membro dell’Unione Astronomica Internazionale, ha partecipato ai lavori delle sezioni VIII e XII nelle commissioni 28 e 41, dell’American Association of Variable Star Observers, ricoprendo l’incarico di responsabile del programma di ricerca di supernove dell’associazione e dell’Astronomical Society of Australia (ASA).

Fonti:

alcune voci di Wikipedia

Storia di quasi tutto di B. Bryson

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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