• 21 Luglio 2022 8:07

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Perché i gatti impazziscono per l’erba Gatta?

Gli effetti benefici che l’erba gatta e altri tipi di piante hanno sui nostri amici felini, non riguarda solo l’apparato digerente, ma comprendono anche importanti effetti anti parassitari.

Nel film d’ animazione della DreamWorks del 2004 “Shrek 2 “, quando Shrek e la sua banda viene catturati dalla Fata Turchina e dal Principe Azzurro, le guardie perquisiscono il Gatto con gli stivali e lo trovano in possesso di erba gatta. Lui immediatamente si scusa del possesso come farebbe un qualsiasi tossico trovato in possesso di sostanze illecite, dicendo: Quella non è mia”

In effetti chiunque conviva con un micio o che perlomeno li conosca, sarà a conoscenza della predisposizione che hanno per determinati tipi di erbe. Su di loro hanno effetti inebrianti così intensi che potrebbero essere, in qualche modo, paragonati a quelli che i cannabinoidi hanno su noi umani.

Ora, certamente, i gatti non cercano di assumere queste erbe perché intenzionati a sballarsi, ma le cercano soprattutto per gli effetti purificanti sul loro apparato digerente e non solo. Secondo uno studio di Masao Miyazaki, professore nel dipartimento di chimica biologica e scienze alimentari dell’Università di Iwate in Giappone, i nostri amici felini: si strofinano, rotolano contro, masticano e leccano le foglie di erba gatta non soltanto per giocare o per purificarsi o per gli effetti inebrianti, ma anche perché queste piante, se sollecitate, portano al rilascio di alcuni composti che potrebbero proteggere i gatti da zanzare e parassiti.

Composti chiamati iridoidi nelle foglie dell’erba gatta (Nepeta cataria) e nella pianta della vite argentea (Actinidia Polygama) agiscono come repellenti quando il gatto strofina il suo pelo contro le loro foglie, è quanto emerso dallo studio che Miyazaki ha pubblicato l’anno scorso.

L’erba gatta e la meno nota vite argentea sono entrambe piante da fiore con foglie aromatiche che crescono in molti luoghi del mondo. L’erba gatta essiccata e le foglie di vite argentea sono utilizzate anche nei giocattoli per gatti proprio per l’effetto eccitante che hanno sul gatto.

L’ ultima ricerca del gruppo ha dimostrato che il modo in cui i gatti masticano e leccano le foglie in modo vorace provoca il rilascio di una quantità 10 volte superiore di questi composti, rendendo così più efficaci le proprietà repellenti per gli insetti.

Nepeta cataria in fiore

Grazie al prezioso aiuto di 16 gatti, i ricercatori hanno confrontato le risposte dei felini con le foglie di vite argentea intatte e le foglie accartocciate e strappate a mano dal team.  Il risultato è che i gatti hanno mostrato un interesse più prolungato nell’interazione con le foglie danneggiate che con le foglie intatte. Quindi, per verificare se stessero reagendo specificamente agli iridoidi, ai gatti sono stati somministrati piatti con nepetalactone e nepetalactolo puri, composti attivi chiave rispettivamente dell’erba gatta e della vite argentea.

 “I gatti mostrano la stessa risposta ai cocktail iridoidi e alle piante naturali tranne che per la masticazione“, ha affermato in un comunicato stampa Miyazaki, “Leccano le sostanze chimiche sul piatto di plastica, strofinano e rotolano sul piatto, come se ci fossero fisicamente le foglie di queste piante e non semplici composti“.

Classico esempio di gatto che si strofina su foglie di vite argentea.

I gatti hanno 200 milioni di recettori olfattivi contro i nostri 6 milioni, possono pertanto sentire odori per noi impossibili da percepire ed è proprio l’odore della pianta che innesca il comportamento, secondo la ricerca Quando i cocktail iridoidi sono stati applicati sul fondo dei piatti a cui è stato poi apposto un coperchio di plastica forato, i gatti continuavano a leccare e masticare anche se non potevano entrare in contatto diretto con le sostanze chimiche“, ha detto Miyazaki. “Ciò significa che leccare e masticare è un comportamento istintivo suscitato dalla stimolazione olfattiva degli iridoidi.

Nel caso della vite argentea, il danneggiamento delle foglie innesca il rilascio di anche di altri iridoidi. “Il nepetalactolo rappresenta oltre il 90% degli iridoidi totali nelle foglie intatte, ma questo scende a circa il 45% nelle foglie danneggiate poiché gli altri tipi di iridoidi aumentano notevolmente”, ha detto Miyazaki. “La miscela iridoide alterata corrispondente alle foglie danneggiate ha promosso una risposta molto più lunga ed efficace nei gatti“.

Il lavoro potrebbe aiutare a identificare gli enzimi vegetali che potrebbero essere usati come repellenti per insetti per gli esseri umani, afferma lo studio. Miyazaki ha detto che l’erba gatta e la vite argentata non rappresentano alcun rischio per i gatti e non creano dipendenza. La natura ha portato questi animali ad essere attratti da piante “euforiche” come queste, proprio per far si che possano beneficiare dei loro effetti repellenti.

Fonti: https://edition.cnn.com/2022/06/14/world/catnip-silver-vine-study-scn/index.html

Luca Garbin

Laurea magistrale in economia e finanze internazionale, per anni ho lavorato nel settore assicurativo, coltivando in parallelo la passione per le scienze naturali e sociali oltre che per la scrittura. Nei miei articoli cerco di far avvicinare i neofiti agli argomenti  ed intrigare gli esperti, coadiuvando uno stimolante accrescimento personale

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