• 16 Agosto 2022 4:09

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Le stelle sono caratterizzate da terremoti e DNA. Le informazioni sono riportate nella nuova mappa, la più dettagliata della Via Lattea, prodotta dalla missione europea Gaia. Le stelle vengono sconvolte da terremoti che mutano la loro forma. Inoltre, sono caratterizzate da un DNA, che fornisce la loro storia attraverso la firma chimica, ossia gli elementi di cui sono formate.

Queste informazioni sono le novità riportate dalla nuova mappa della Via Lattea, prodotta dalla missione Gaia dell’Agenzia Spaziale Europa, l’ESA. L’Italia ha partecipato alla missione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

I dati raccolti dalla missione sono in fase di pubblicazione in una serie di articoli, informazioni ai quali la rivista Astronomy & Astrophysics dedicherà un numero speciale.

I dati raccolti

Il direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher, li ha descritti come dei “risultati straordinari, davvero fantastici”. L’ultima pubblicazione è il terzo catalogo sulla Via Lattea, in cui sono contenute le informazioni raccolte dal satellite Gaia, inviato nel 2013. L’obiettivo principale di Gaia è quello di raccogliere informazione per produrre la mappa più dettagliata e completa della Via Lattea, dati che consentiranno di riprodurre la struttura e l’evoluzione della nostra galassia.

I dati raccolti, denominati Gaia Data Release 3, si riferiscono a quasi due miliardi di stelle. Nei dati sono riportati le composizioni chimiche, la temperatura, i colori, le masse, l’età e la velocità con la quale si avvicinano o si allontanano da noi, ossia la velocità radiale.

I terremoti stellari

La maggior parte dei dati raccolti si riferiscono alla luce delle stelle. Questa è stata studiata attraverso la spettroscopia, ossia una tecnica che seziona la luce stellare nei suoi elementi costituenti.

Le informazioni raccolte creano anche un ampio catalogo di stelle binarie e informazioni su migliaia di oggetti del sistema solare. Quest’ultimi sono gli asteroidi, le lune di altri pianeti, milioni di galassie e quasar situati all’esterno della Via Lattea. Gli astronomi, che hanno condotto la ricerca, definiscono i dati raccolti “una miniera d’oro di dati”.

Tra i risultati più importanti troviamo i terremoti stellari, nonostante Gaia non sia stato creato per poterli osservare, è stato comunque capace di rilevare dei piccolissimi movimenti sulla superficie di una stella.

Conny Aerts, dell’Università Cattolica di Lovania, in Belgio, e membro della collaborazione Gaia, a tal proposito ha spiegato che: “I terremoti stellari ci insegnano molto sulle stelle, in particolare sul loro funzionamento interno. Gaia sta aprendo una miniera d’oro per la cosiddetta astrosismologia delle stelle massicce”.

La via Lattea e la sua mappa chimica

Nella nuova mappa della Via Lattea sono presenti ben 5.600 sosia del Sole, contro le 100 fino ad ora conosciute. Questo è uno dei risultati più sorprendenti della mappa della nostra galassia creata da Gaia, secondo quanto dichiarato da Antonella Vallenari, dell’INAF e membro della collaborazione Gaia.

I 5.600 analoghi solari individuati sono soltanto una parte dei risultati ottenuti, dati che la ricercatrice definisce “una vera cornucopia dell’astronomia”. La missione Gaia, per circa 2 miliardi di stelle, ha prodotto dei cataloghi impressionanti, tra le quali è stata realizzata la mappa dell’età delle stelle della Via Lattea e quella delle velocità radiali di 33 milioni di stelle.

Nei dati sono riportati anche quelli che riguardano gli asteroidi presenti nel sistema solare, in cui sono presenti circa 150.000, oggetti di cui adesso si hanno le orbite, dalle 14.000 disponibili in passato. Degli asteroidi, secondo quanto riportato la ricercatrice, “abbiamo anche gli spettri, di 60.000 conosciamo adesso la composizione chimica, che fin’ora era nota per circa 8.000 corpi”.

Nella ricerca sono stata individuate famiglie di asteroidi, e quindi oggetti che hanno la stessa origine, molto probabilmente in seguito a collisioni, e la stessa composizione chimica. Su quest’ultima informazioni come comunicato da Antonella Vallenari, “potremmo scoprire dati importanti sulla formazione del sistema solare”.

Il video riporta gli asteroidi osservati dalla missione Gaia

FONTE:

https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2022/06/13/terremoti-e-dna-delle-stelle-in-nuova-mappa-della-via-lattea_41031aae-2a56-467f-b6ba-e08c1d4f88ba.html?fbclid=IwAR3jH6Nr3Sw1m4Ve7qNVUTbATK7o5IvMsciZ0J7h7M3cGr_46vgZ484Gbco

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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