• 8 Giugno 2022 14:58

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Prime immagini dal James Webb Space Telescope in arrivo a luglio

Il JWST è orami pronto ad entrare in azione. La NASA ha confermato che le prime immagini scattate dall’enorme e super tecnologico telescopio spaziale saranno pubblicate il 12 luglio

La trepidante attesa durata quasi 20 anni sembra proprio giunta alla fine. Il telescopio spaziale James Webb (JWST), lanciato il giorno di Natale 2021 e arrivato nel punto lagrangiano L2 29 giorni dopo, ha finalmente completato le delicate fasi di allineamento dei suoi 18 specchi che compongono il primario e calibrato gli strumento che sonderanno l’universo nello spettro dell’infrarosso.

Lo scorso 1° giugno, La NASA ha confermato sul suo sito istituzionale che il telescopio rilascerà le sue prime immagini a colori, corredate di dati spettroscopici, in data 12 luglio 2022. “Mentre ci avviciniamo alla fine della preparazione dell’Osservatorio, siamo sull’orlo di un periodo incredibilmente emozionante di scoperta del nostro universo. Il rilascio delle prime immagini a colori di Webb offrirà a tutti noi un momento unico per fermarci e ammirare una vista che l’umanità non ha mai potuto osservare prima”, ha affermato Eric Smith, scienziato del programma Webb presso la sede della NASA a Washington. “Queste immagini saranno il culmine di decenni di dedizione, talento e sogni, ma saranno anche solo l’inizio!”.

Creare le prime immagini del JWST

Decidere cosa il telescopio dovrà indagare nei suoi 8/10 anni di missione, è stato un compito molto lungo e difficile, che ha tenuto impegnata la NASA, in una partnership con l’ESA (Agenzia spaziale europea), l’Agenzia spaziale canadese (CSA) e lo Space Telescope Science Institute (STScI) a Baltimora, sede delle operazioni scientifiche e missioni di Webb, per quasi 5 anni. “I nostri obiettivi per le prime immagini e dati del JWST sono di mostrare i potenti strumenti del telescopio e di illustrare in anteprima la mission scientifica a venire”, ha affermato l’astronomo Klaus Pontoppidan, scienziato del progetto Webb presso STScI. “Sono sicuri di offrire il tanto atteso ‘wow’ agli astronomi ed al pubblico.”

Immagine della stella 2MASS J17554042+6551277, utilizzata con “modella” nella fase di allineamento dei 18 specchi del primario. Crediti: NASA/STScI

Il team di ricerca procederà nel guidare lo strumento all’esplorazione del cosmo seguendo un elenco di obiettivi che sono stati preselezionati e considerati prioritari da un comitato scientifico internazionale. Le informazioni così catturate sfruttando tutte le potenzialità del telescopio verranno ricevute dal team di produzione che li elaborerà in immagini e dati che saranno condivise con il mondo intero.

“Mi sento molto privilegiata a farne parte”, ha affermato Alyssa Pagan, sviluppatrice di grafica scientifica presso STScI. “In genere, il processo dai dati grezzi del telescopio all’immagine finale pulita, che comunica informazioni scientifiche sull’universo, può richiedere da settimane a un mese”, ha specificato la Pagan.

Cosa vedremo?

L’elenco di oggetti e fenomeni celesti che il JWST immortalerà in immagini è pianificato da tempo, ma il telescopio è così potente che non si sa ancora con esattezza come appariranno le prime immagini. “Certo, ci sono cose che ci aspettiamo e speriamo di vedere, ma con questo nuovo telescopio che sfrutta strumenti infrarossi ad alta risoluzione, non lo sapremo finché non lo vedremo”, ha affermato Joseph DePasquale, sviluppatore di grafica scientifica principale di STScI.

Le prime immagini di allineamento hanno già dimostrato la nitidezza senza precedenti della vista a infrarossi di Webb. Tuttavia, queste nuove immagini saranno le prime a colori e le prime a mostrare le capacità scientifiche complete di Webb. Oltre alle immagini, Webb acquisirà dati spettroscopici, ossia informazioni dettagliate che gli astronomi possono leggere dalla luce delle stelle e di altri corpi.

Il primo pacchetto di immagini materiali, evidenzierà l’importanza delle teorie scientifiche che hanno ispirato la missione e saranno al centro del suo lavoro: l’universo primordiale, l’evoluzione delle galassie nel tempo, il ciclo di vita delle stelle e altri mondi. Tutti temi che attendono di essere studiati compresi. I dati di messa in servizio di Webb – i dati presi durante l’allineamento del telescopio e la preparazione degli strumenti – saranno anch’essi resi pubblici.

Comparazione tra un’immagine della Grande Nube di Magellano ripresa dal telescopio spaziale Spitzer e la stessa ripresa dal James Webb mentre il sistema MIRI era ancora in fase di calibrazione. NASA/JPL-Caltech, NASA/ESA/CSA/STScI
 

Dopo di che…

Si parte con la Scienza! Successivamente alle prime immagini catturate, inizieranno le osservazioni scientifiche vere e proprie. In quello che gli astronomi chiamano il suo primo “ciclo” o primo anno di osservazioni, i gruppi di ricerca che hanno chiesto ed ottenuto attraverso un processo competitivo il tempo per utilizzare il telescopio, sfrutteranno il telescopio mediante osservazioni programmate con cura per sfruttare al meglio il suo prezioso tempo.

Gli astronomi utilizzeranno il JWST per osservare l’universo infrarosso, analizzare i dati raccolti e pubblicare articoli scientifici sulle loro scoperte e, sicuramente, al di là di quanto già pianificato, ci sono scoperte inaspettate che gli astronomi non possono prevedere. A titolo d’esempio, nel 1990, quando il venerando telescopio spaziale Hubble è stato lanciato, l’energia oscura era completamente sconosciuta (non che adesso ne sappiamo poi molto di più, ma almeno siamo consci della sua abbondante esistenza), mentre ora è una delle aree d’interesse più affascinati dell’astrofisica. Cosa scoprirà il JWST in futuro? Non si sa, ma di certo risolverà misteri nel nostro sistema solare, guarderà oltre a mondi lontani attorno ad altre stelle e sonderà le misteriose strutture e origini del nostro universo e il nostro posto in esso.

Intento godiamoci le immagini che arriveranno il 12 luglio. Poi, chi vivrà vedrà…

fonte: https://www.nasa.gov/press-release/nasa-s-webb-reaches-alignment-milestone-optics-working-successfully

Luca Garbin

Laurea magistrale in economia e finanze internazionale, per anni ho lavorato nel settore assicurativo, coltivando in parallelo la passione per le scienze naturali e sociali oltre che per la scrittura. Nei miei articoli cerco di far avvicinare i neofiti agli argomenti  ed intrigare gli esperti, coadiuvando uno stimolante accrescimento personale

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