• 4 Agosto 2022 20:50

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Le misteriose cupole Gruithuisen sulla Luna. La NASA ha selezionato nuovi strumenti per la missioni sulla Luna. L’agenzia spaziale statunitense ha in programma di inviare un lander e un rover sulle bellissime Gruithuisen Domes, Le cupole sono situate a 36,3° N, 319,8° E. L’immagine riportata nell’articolo riprende una grandezza di 55 km, con il nord rivolto verso l’alto.

La NASA ha scelto due nuove suite di strumenti scientifici per esplorare la Luna con la missione Artemis, con cui analizzerà, per la prima volta, le misteriose cupole Gruithuisen.

Gli strumenti saranno consegnati sulla superficie lunare attraverso i futuri viaggi con la Commercial Lunar Payload Services (CLPS) della NASA. Questa è soltanto una piccola parte della più ampia tecnologia di esplorazione lunare dell’agenzia prevista per questo decennio.

Joel Kearns, vice amministratore associato per l’esplorazione presso la direzione della missione scientifica della NASA, ha spiegato che: “I due studi selezionati affronteranno importanti questioni scientifiche relative alla Luna. Il primo studierà i processi geologici dei primi corpi planetari che sono conservati sulla Luna, indagando su una rara forma di vulcanismo lunare. Il secondo, invece, studierà gli effetti della bassa gravità lunare e dell’ambiente di radiazione su un organismo modello che verrà utilizzato per comprendere la risposta e la riparazione del danno del DNA”.

La prima esplorazione

L’indagine, denominata Lunar Vulkan Imaging and Spectroscopy Explorer, o Lunar-VISE, è formata da cinque strumenti, due dei quali saranno montati su un lander fisso, mentre gli altri tre verranno montati su un rover mobile.

La Lunar-VISE, durante il corso di 10 giorni terrestri, corrispondenti ad un giorno lunare, esplorerà la cima di una delle cupole Gruithuisen. I ricercatori ritengono che queste cupole siano state formate da un magma appiccicoso ricco di silice, simile per composizione al granito. 

Sul nostro pianeta questo tipo di formazioni hanno bisogno di oceani di acqua liquida e tettonica a zolle per potersi formare. Ma nel caso in cui questi ingredienti chiave sulla Luna non siano stati presenti, si dovrà scoprire in quale altro modo si siano formate e si siano evolute queste cupole nel corso del tempo.

Lo studio della regolite lunare presente in cima a una di queste cupole, inseme ai dati raccolti e restituiti dagli strumenti di Lunar-VISE, aiuterà gli scienziati a rispondere a domande fondamentali su come sono si sono create queste formazioni. I dati, inoltre, aiuteranno anche a fornire dati per le future missioni robotiche e umane sulla Luna. 

La seconda indagine

La seconda indagine selezionata è la missione scientifica LEIA (Lunar Explorer Instrument for Space Biology Applications), che utilizzerà è un piccolo dispositivo basato su CubeSat. 

LEIA fornirà dati sulla ricerca biologica sulla Luna, informazioni che non possono essere simulati o replicati sulla Terra o sulla Stazione Spaziale Internazionale. Questa trasporterà il lievito Saccharomyces cerevisiae sulla superficie lunare, e ne studierà la risposta alle radiazioni e alla gravità lunare. 

Il S. cerevisiae è un modello importante della biologia umana, soprattutto nelle aree della genetica, della replicazione cellulare e molecolare e dei processi di divisione e della risposta al danno del DNA a fattori ambientali come le radiazioni. 

I dati che verranno restituiti da LEIA, insieme ai dati già esistenti di altri studi biologici, potrebbero aiutare gli scienziati a rispondere ad una domanda vecchia di decenni, su come la gravità parziale e l’effettiva radiazione nello spazio profondo uniti insieme influenzano i processi biologici. 

Conclusioni

Le missioni della NASA saranno coordinate dal dottor John Karcz del NASA Ames Research Center in California, che coordinerà gli strumenti di indagine Lunar-VISE per la consegna sulle cupole Gruithuisen e dalla dott.ssa Cindy Young del Langley Research Center della NASA a Hampton, in Virginia, che coordinerà gli strumenti di indagine LEIA.

Gli strumenti che verranno inviati sulla superficie della Luna aiuteranno a gettare le basi per le missioni umane sulla Luna e intorno al nostro satellite. La NASA ha già assegnato sette ordini di attività ai fornitori di CLPS per le consegne lunari a partire da i primi anni del 2020 fino al 2028.

FONTE:

nasa.gov/press-release/nasa-selects-new-instruments-for-priority-artemis-science-on-moon

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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