• 13 Giugno 2022 14:09

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Il rover cinese ha scoperto antiche tracce d’acqua su Marte. Il rover cinese Zhurong ha individuato, nel sito di atterraggio, delle prove che suggeriscono che l’acqua sia stata presente più a lungo su Marte di quanto fin’ora ipotizzato. La ricerca con i dettagli è stata pubblicata sulla rivista Science Advances.

Il sito su cui è atterrato Zhurong, il 15 maggio del 2021, è una grande pianura situata nell’emisfero settentrionale di Marte, chiamata Utopia Planitia, luogo in cui il lander Viking 2 della NASA è atterrato nel 1976.

L’obiettivo principale del rover è quella di cercare segni di un’antica vita. Lo strumento ha analizzato i minerali, l’ambiente e la distribuzione di acqua e ghiaccio nella pianura, tutti elementi che fanno parte del più grande bacino d’impatto delle pianure settentrionali marziane.

Il rover attualmente continua la sua esplorazione nel sito di atterraggio, inviando molte informazioni all’orbiter Tianwen-1 che gira intorno al pianeta rosso. I dati iniziali restituiti del rover, riguardanti il bacino, suggeriscono che Utopia Planitia possedeva acqua in un periodo in cui molti scienziati credevano che Marte fosse già arido e freddo.

Marte: un pianeta che cambia

Marte, miliardi di anni fa, era un pianeta caldo e umido, ma poi qualcosa è cambiato e ha fatto sì che il pianeta diventasse l’arido deserto ghiacciato che osserviamo oggi. Il pianeta rosso è entrato in questa fase durante un periodo che viene definito l’epoca amazzonica. Quest’ultima è cominciata circa 3 miliardi di anni fa ed è tuttora in corso.

Yang Liu, ricercatore presso il Key Laboratory of Space Weather dell’Accademia cinese delle scienze e il Center for Excellence in Comparative Planetology, autore principale dello studio, ha spiegato che: “L’aspetto più significativo, ma soprattutto non risaputo prima, è che abbiamo trovato dei minerali idratati nel sito di atterraggio, un luogo che si trova sul giovane terreno amazzonico. Questi minerali idratati sono degli indicatori per quanto riguarda le attività acquatiche, come ad esempio quelle sotterranee”.

I ricercatori hanno analizzato i dati del rover Zhurong sui sedimenti e i minerali trovati nel bacino, nonché l’analisi eseguita da molti degli strumenti del rover suoi dintorni del sito. In questo modo hanno individuato tracce di silice e solfati idratati, elementi molti simili ai minerali idratati scoperti da altre missioni che studiavano altre regioni del pianeta rosso.

I minerali erano presenti all’interno di rocce dai toni brillanti, dei colori che aiutano a mostrare la loro composizione. I ricercatori hanno così determinato che le rocce, presenti nel sito di atterraggio, formano uno strato di duricrust. Quest’ultimo è un tipo di strato che può formarsi quando è presente una notevole quantità d’acqua, sia proveniente dalle acque sotterranee che in scioglimento del ghiaccio nel sottosuolo. In altre parole, trasforma essenzialmente il terreno in una crosta dura una volta che l’acqua è evaporata.

La scoperta di questo strato di duricrost, che è molto più spesso della superficie formata dal vapore acqueo atmosferico trovato in altri siti di atterraggio di Marte, suggerisce che Utopia Planitia possedesse un ciclo dell’acqua molto attivo decine di milioni di anni fa, molto di più di quanto gli scienziati si aspettassero.

Conclusioni

La scoperta, che va ad aggiungersi a quelle fatte dalle altre missioni, evidenzia che il pianeta rosso ha attraversato dei cicli che andavano da quelli umidi e caldi a quelli caratterizzati da un clima arido e freddo, piuttosto che subire un cambiamento climatico repentinamente drammatico e duraturo. 

Questi flussi climatici potrebbero essere stati il ​​risultato della presenza di vulcani attivi, o altrimenti di impatti di altri oggetti celesti, secondo quanto affermato da Yang Liu.

I ricercatori sono rimasti molto sorpresi della scoperta, poiché le precedenti osservazioni degli orbiter non avevano rivelato la firma di minerali idratati nel sito di atterraggio. Per questo, e anche altri motivi, l’esplorazione usando il rover è di fondamentale importanza.

La pianura Utopia Planitia è un sito molto interessante per gli scienziati, perché alcuni ipotizzano che la regione un tempo ospitasse un oceano. Yang Liu ha spiegato che: “La scoperta di minerali idrati fornisce delle indicazioni significative sulla storia geologica e idrica della regione e sull’evoluzione climatica di Marte”.

Il ricercatore spera che il rover possa analizzare gli strati di un cratere nella pianura, per poter trovare maggiori informazioni sulla storia dell’acqua nella regione. I risultati della ricerca, inoltre, suggeriscono che potrebbero esserci delle “notevoli riserve” di acqua nei minerali idratati o persino nel ghiaccio, elementi che i futuri esploratori umani potrebbero utilizzare durante le missioni con equipaggio su Marte.

Yang Liu conclude affermando che: “Una delle risorse più importanti per gli esploratori umani è l’acqua. I minerali idratati, che contengono acqua strutturale, e il ghiaccio potranno essere utilizzati come importante risorsa idrica su Marte”.

FONTE:

https://edition.cnn.com/2022/05/11/world/mars-water-china-zhurong-rover-scn/index.html

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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