• 13 Giugno 2022 17:45

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Quando pensiamo alle coppie celebri del cinema, il nostro pensiero vola immediatamente a sodalizi collaudati come Laurel e Hardy (Stanlio e Ollio in italiano), Gianni e Pinotto, Jerry Lewis e Dean Martin. La più longeva di queste coppie, tutte caratterizzate da uno dei due componenti che aveva il compito da spalla o da protagonista di far ridere e l’altro di interpretare l’intelligentone o il latin lover di turno, è stata quella tra Bing Crosby e Bob Hope, durata quasi sessanta anni!

Leslie Townes Hope, questo il suo vero nome, nasce a Londra il 29 maggio 1903 in una famiglia modesta, (il padre è un muratore e la madre ex cantante di operetta fa la donna delle pulizie per rimpinguare il modesto reddito familiare) e numerosa, è il quinto di sette figli. In cerca di un futuro migliore la famiglia si trasferirà nel 1908 negli Stati Uniti, Bob Hope ha appena cinque anni.

 Da giovane intraprese vari lavori e attività sportive, tra cui il pugilato in cui si cimentò assumendo il nome di Packy East. Appassionato di recitazione, il giovane Bob che possedeva un talento comico innato negli anni venti fu uno degli animatori del vaudeville newyorchese. Nel 1920 otterrà la cittadinanza americana.

Agli inizi degli anni Trenta, Bob Hope cercò fortuna nel cinema. Il suo volto era caratterizzato da un importante naso a “scimitarra”. Si racconta che durante una seduta di trucco il giovane attore preoccupato, chiese a Wally Westmore, forse il più grande truccatore cinematografico dell’epoca, se si potesse far qualcosa per far risaltare meno il suo naso.

Impassibile Westmore rispose glaciale: <<Che ne dite di una bella amputazione>>? Il suo esordio nel cinema avviene nella commedia musicale “Going Spanish” diretta da Al Christie, un cortometraggio del 1934. La svolta della sua carriera si concretizza però quando incontra Bing Crosby, cantante e attore già affermato. E se dal punto di vista fisico Hope si faceva notare per il naso, Crosby a sua volta poteva “vantare” delle notevoli orecchie a sventola.

La scintilla del successo (e del sodalizio quasi sessantennale con l’amico Crosby) scatta nel 1940 con il film La danzatrice di Singapore (The Road to Singapore)  diretto da Victor Schertzinger. Il romanticismo e le canzoni sono assicurate da Crosby, la comicità sfrenata da Hope e il fascino seduttivo dalla bellissima Dorothy Lamour.

Bob Hope e Bing Crosby

La trama del film è molto semplice due ufficiali di marina in fuga dalle loro fidanzate che mirano al matrimonio si imbarcano per Singapore. Qui hanno una serie di comiche avventure, perché cercano di proteggere una bella danzatrice dai maltrattamenti del suo compagno di lavoro. Si innamorano tutti e due della ragazza. Un canovaccio semplice e anche poco originale che però regge perfettamente grazie alla complementarietà di un trio molto affiatato.

Il successo del film della Paramount è tale che seguiranno una serie di sequel che vanno sotto il nome di “Road Films“, dopo Singapore il trio “visiterà” Zanzibar, il Marocco, Rio de Janeiro, Bali e l’Alaska. Il tema di questi film era sempre lo stesso due amici andavano incontro ad avventure comiche quanto improbabili e si contendevano un’affascinante fanciulla interpretata dalla Lamour che nel finale delle pellicole sceglieva invariabilmente Crosby lasciando con il “becco asciutto” il povero Hope.

Dorothy Lamour

Hope ebbe modo di rifarsi nel 1946 girando Monsieur Beaucaire, un film diretto da George Marshall, nel quale interpreta un barbiere alla corte reale francese che viene inviato alla ghigliottina, ma viene salvato dal duca De Chandre, che lo porta alla corte spagnola. Qui Beaucaire finge di essere un nobile e si caccia in guai ancora più grossi. In mezzo a queste peripezie Beaucaire-Hope si rivelerà essere un irresistibile rubacuori.

Anche nei film “Viso Pallido” (1948) e “Il figlio di Viso Pallido” (1952) Bob Hope interpreta un ruolo da rubacuori con accanto, in entrambe le pellicole, la prorompente Jane Russell. Contemporaneamente all’affermazione cinematografica Hope divenne uno dei pionieri delle trasmissioni televisive statunitensi, partecipando ai test sperimentali della CBS, con cui collaborò per oltre sessant’anni.

Bob Hope, nel 1986

Famoso per il suo incondizionato appoggio per tutte le missioni militari statunitensi, Hope si prodigò durante la seconda guerra mondiale con i suoi spettacoli per le truppe americane impegnate sui vari fronti di guerra. Fu insignito di quattro Oscar alla carriera e speciali per meriti umanitari. Il 20 gennaio 1969 il Presidente Lyndon B. Johnson gli concesse la medaglia presidenziale della libertà. La sua ultima apparizione sul grande schermo è con il film “Spie come noi” di John Landis del 1985, Hope aveva 82 anni.

Ricchissimo e molto avaro come spesso capita agli attori comici si ritirerà a vita privata e morirà all’età di 100 anni, a Los Angeles, il 27 luglio 2003.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.