• 7 Maggio 2022 10:30

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

L’acqua della Luna potrebbe provenire dalla Terra. La Luna, secondo la ricerca pubblicata su Scientific Reports, potrebbe aver assorbito di nascosto l’acqua terrestre per miliardi di anni.

Sul nostro satellite sono presenti molecole d’acqua e ghiaccio, ma come ci sono arrivate? Una possibile provenienza potrebbero essere le collisioni di asteroidi e comete, che ne abbiano prodotta in parte. L’ultima ricerca però suggerisce che esiste un’altra fonte d’acqua della Luna, ossia l’atmosfera terrestre.

Secondo il nuovo studio gli ioni di idrogeno e ossigeno, che fuoriescono dall’atmosfera superiore del nostro pianeta per poi combinarsi sulla Luna, potrebbero aver creato fino a 3.500 chilometri cubi, equivalenti a 840 miglia cubiche, di permafrost superficiale e acqua liquida sotterranea.

La nuova ipotesi

La nuova ipotesi suggerisce che gli ioni di idrogeno e ossigeno vengano spinti sulla superficie lunare mentre la Luna si trova sulla coda della magnetosfera terrestre, una specie di bolla presente attorno alla Terra che viene influenzata dal suo campo magnetico. Questa condizione è presente per cinque giorni in ogni mese lunare.

Il vento solare creato dal Sole spinge contro questa bolla. A causa di ciò alcune linee del campo magnetico terrestre vengono interrotte, rimanendo legate al pianeta solo ad un’estremità.

Ma quando la Luna riesce ad interferire con la coda della magnetosfera terrestre, alcune di queste connessioni interrotte vengono riparate. Questa condizione porta gli ioni di idrogeno e ossigeno, che erano precedentemente sfuggiti all’atmosfera terrestre, verso il nostro satellite.

Il geofisico Gunther Kletetschka, dell’Università dell’Alaska Fairbanks, ha affermato che: “È come se la Luna fosse sotto una specie di doccia, che crea una pioggia di ioni d’acqua che tornano sulla Terra, di cui alcuni però finiscono sulla superficie della Luna”.

La Luna non possiede una magnetosfera, di conseguenza quando gli ioni colpiscono la superficie lunare creano il permafrost. Questo secondo quanto ipotizzato dai ricercatori. Una parte del ghiaccio, attraverso una varietà di processi geologici, potrebbe essere spinto sotto la superficie lunare, trasformandosi successivamente in acqua liquida.

I ricercatori credono che ci sia stato un lento accumulo di questi ioni nel corso dei miliardi di anni, cominciato dal periodo in cui la Terra e la Luna primordiali furono colpite da pesanti impatti prodotti da corpi celesti che sfrecciavano nello spazio.

I dati della ricerca

I dati gravitazionali del Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA sono stati usati per poter osservare da vicino le regioni polari della Luna e i suoi principali crateri. Il team è riuscito così ad individuare anomalie, che potrebbero indicare fratture rocciose in grado di intrappolare il permafrost.

I ricercatori spiegano che: “Gli impatti di altri corpi che hanno formato delle fratture e dei crateri, hanno consentito la creazioni di reti spaziali, delle zone adatte ad ospitare grandi serbatoi di acqua liquida sotterranee. I calcoli suggeriscono che ci siano diverse migliaia di chilometri cubi d’acqua, che potrebbero essersi accumulati in questo modo nel sottosuolo della Luna negli ultimi 3,5 miliardi di anni”.

Conclusioni

L’acqua presente sulla Luna, molto probabilmente, proviene da diverse fonti. Tra queste sono comprese le reazioni di idrogeno e ossigeno innescate dai venti solari, una condizione che, secondo gli scienziati, ha prodotto gran parte dell’acqua presente sul nostro satellite.

L’accumulo stimato dai ricercatori sarebbe sufficiente per riempire il lago Huron in Nord America. La presenza dei crateri e dalle fratture rocciose fornirebbe quindi la protezione necessaria per impedire all’acqua di evaporare nuovamente nello spazio.

La NASA vorrebbe creare una presenza umana a lungo termine sulla Luna e, affinché ciò avvenga, sarà necessaria una stazione lunare adeguata con una fonte d’acqua accessibile. Quest’ultima ricerca potrebbe aiutare gli esperti a decidere in quale luogo posizionare in futuro la stazione.

Gunther Kletetschka conclude affermando che: “Il team Artemis della NASA prevede di costruire una stazione lunare sul polo sud della Luna. Gli ioni d’acqua, che hanno avuto origine molti eoni fa sulla Terra, potranno essere quindi sfruttati per il sistema di supporto vitale degli astronauti”.

FONTE:

https://www.sciencealert.com/some-of-the-moon-s-water-may-have-come-from-earth

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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