• 26 Giugno 2022 9:28

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Mangiare il pane pulito dalla muffa è pericoloso?

Mangiare il pane pulito dalla muffa è pericoloso? Quanti di noi hanno eliminato la parte ammuffita e mangiato il resto, un abitudine antispreco o un pericolo per la salute? Certo sprecare il cibo è una cosa che non dev’essere fatta, o comunque ridotta al minimo, un atteggiamento che con la vita frenetica di tutti giorni finisce per essere sempre più comune.

Tra i cibi più comuni che finiscono per essere contaminati dalla muffa c’è il pane. Infatti, a molti sarà capitato di comprare il pane, che dopo qualche giorno presentava un po’ di muffa ai lati.

In alcuni alimenti una muffa, di colore simile a quella che contamina il pane, appare su prodotti perfettamente commestibili, come ad esempio il gorgonzola o, in generale, i formaggi “muffettati”. Il discorso sul pane è completamente differente. Infatti, la presenza di muffa lo rende completamente non sano per il consumo umano.

Togliere la parte ammuffita dalla superficie di un alimento, per non sprecarlo totalmente, pensando che il resto sia buono è un abitudine piuttosto diffusa, ma che ahimè può diventare molto pericolosa. La muffa visibile potrebbe aver rilasciato le sue spore, rilasciandole in tutto l’alimento ed elevando molto il rischio di conseguenze. Quindi l’accortezza di eliminare la parte ammuffita da un alimento dovrebbe essere completamente eliminata.

La muffa che finisce per contaminare il cibo è un fungo. Quella visibile non è altro che la “punta dell’iceberg” di tutto quello che in realtà è presente nel pane, che per la sua conformazione alveolare ne facilita la proliferazione.

In alcune tipologia di formaggi, quelli che possiedono una consistenza molto compatta, è possibile rimuovere la parte ammuffita e mangiare il resto. Solo nel caso dei formaggi freschi, come ad esempio sono la mozzarella e la crescenza, vale lo stesso concetto fatto per il pane.

La muffa degli alimenti

In base alla tipologia di fungo, e alla sua proliferazione, la muffa è in grado di penetrare molto in profondità attraverso le sue radici denominate “ife”. Queste riescono a diffondersi molto facilmente attraverso cibi morbidi, come lo è appunto il pane.

Alcune muffe rientrano tra quelle che si possono definire sicure per l’alimentazione. Infatti, alcune sono anche selezionate per essere mangiate. Mentre altre muffe sono assolutamente da evitare, perché alcune di loro possono creare molti problemi all’organismo se venissero ingerite.

Quando la muffa diventa visibile sull’alimento, è un segno evidente che è già in uno stadio di riproduzione, e quindi le sue spore protrerrebbero essere presenti in tutto l’alimento.

Conclusioni

Se si cerca di selezionare la muffa buona da quella cattiva, questo è quasi impossibile ad occhio nudo. Inoltre, il rischio che si incorre nel consumarlo e decisamente più elevato, soprattutto in confronto ai benefici.

La presenza di muffa sul pane non lo rende velenoso in senso stretto, ma ne compromette la commestibilità. Tutti i tipi di muffa che possono svilupparsi sull’alimento, dal Rhizopus stolonifer, al Cladosporium, fino al Penicillium, possono creare reazioni allergiche in alcune persone. Inoltre, possono provocare conseguenze sgradevoli tra cui nausea e vomito.

FONTE:

https://www.virtuasalute.com/alimentazione/si-puo-mangiare-il-pane-che-presenta-muffa-se-tolgo-la-parte-ammuffita.html

APPROFONDIMENTO:

https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/mycotoxins?fbclid=IwAR1WpcV0h_RzkTdX81UErEL6fXNHsKNLnG73fhZPU5H6aE1MtvgarPYn33k

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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