• 18 Luglio 2022 23:46

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Confermato, una meteora interstellare si è scontrata con la Terra

Confermato, una meteora interstellare si è scontrata con la Terra. L’oggetto è arrivato da molto molto lontano. Questa è la prima meteora interstellare ad arrivare sul nostro pianeta ad essere scoperta dai ricercatori. La scoperta è stata resa nota attraverso una recente pubblicazione fornita del comando spaziale degli Stati Uniti.

La meteora interstellare è una roccia che proviene dal di fuori del nostro sistema solare, un evento piuttosto raro. L’oggetto, denominato CNEOS 2014-01-08, è precipitato lungo la costa nord-orientale della Papua Nuova Guinea l’8 gennaio del 2014.

La scoperta effettuata da Amir Siraj lo ha molto sorpreso. Il ricercatore ha identificato l’oggetto come una meteora interstellare durante uno studio svolto nel 2019, di cui lui era coautore mentre era studente all’Università di Harvard. Amir Siraj, dopo la scoperta, ha voluto analizzare il database del Center for Near Earth Object Studies della NASA, per riuscire a trovare altri oggetti interstellari, individuando così, in pochi giorni, quella che credeva essere una meteora interstellare.

La meteora interstellare

Amir Siraj, inizialmente, è stato attirato dall’alta velocità della meteora. L’oggetto si spostava ad una velocità di 45 chilometri al secondo rispetto alla Terra, che si muove a circa 30 chilometri al secondo attorno al Sole. I ricercatori, hanno misurato la velocità con cui si muoveva la meteora in contemporanea con il movimento del nostro pianeta. Quindi non era la velocità effettiva della meteora.

La velocità eliocentrica è definita come la velocità della meteora rispetto al Sole, un modo molto più accurato per poter determinare l’orbita di un oggetto. Questo è calcolato in base all’angolo con cui una meteora colpisce la Terra.

Il nostro pianeta si muoveva in una determinata direzione attorno al Sole, di conseguenza la meteora potrebbe aver colpito la Terra frontalmente, quindi nella direzione opposta in cui stava orbitando il pianeta, oppure da dietro, e quindi nella stessa direzione in cui si stava muovendo la Terra.

La traiettoria della meteora

I calcoli di Amir Siraj, visto che la meteora ha colpito la Terra da dietro, hanno evidenziato che l’oggetto stava effettivamente viaggiando a circa 60 chilometri al secondo rispetto al Sole.

Il ricercatore, tracciando la traiettoria, ha scoperto la meteora viaggiava in un’orbita libera, a differenza di altre meteore che presentano un’orbita chiusa. In altre parole, la meteora invece di girare intorno al Sole come le altre meteore, proveniva dall’esterno del sistema solare.

Amir Siraj, ha spiegato che: “La meteora, presumibilmente, è stata prodotta da un’altra stella. Successivamente è stata espulsa dal sistema planetario di quella stella, per poi farsi strada nel nostro sistema solare, per finire contro la Terra”.

Nessuna pubblicazione

Loeb e Siraj hanno avuto difficoltà nel far pubblicare le loro scoperte su un giornale. Questo perché i loro dati provenivano dal database CNEOS della NASA, che non divulga informazioni.

I ricercatori, dopo anni di tentativi per ottenere le informazioni aggiuntive necessarie, sono riusciti ad ottenere la conferma ufficiale che si trattava, in realtà, di una meteora interstellare, da John Shaw, vice comandante del Comando spaziale statunitense.

John Shaw, ha dichiarato che: “Il dottor Joel Mozer, capo scienziato del comando delle operazioni spaziali, ha esaminato l’analisi dei dati aggiuntivi disponibili al Dipartimento della Difesa relativi a questa scoperta. Il dottor Mozer ha poi confermato che la stima della velocità riportato alla NASA era sufficientemente accurata per riuscire ad indicare una traiettoria interstellare”.

Amir Siraj era passato ad altri studi, dimenticandosi della scoperta della meteora interstellare. Per questo è rimasto quasi scioccato quando ha visto il documento. Il ricercatore ha dichiarato che. “Pensavo che non avremmo mai saputo la vera natura di questa meteora, che era semplicemente bloccata da qualche parte nel governo dopo i nostri numerosi tentativi. Vedere quella lettera del Dipartimento della Difesa con i miei occhi è stato un momento davvero incredibile”.

Amir Siraj si è messo subito a lavoro per inviare nuovamente i risultati per la pubblicazione su una rivista scientifica. Inoltre, vorrebbe mettere insieme una squadra per poter recuperare parte della meteora che è atterrata nell’Oceano Pacifico, forse una missione ardua vista la mole del progetto.

Recuperare l’oggetto, secondo quanto affermato da Amir Siraj, sarebbe scientificamente rivoluzionario e permetterebbe di scoprire molte informazioni sullo spazio al di là del nostro sistema solare. Si attende una risposta da parte della NASA.

FONTE:

https://edition.cnn.com/2022/04/13/world/interstellar-meteor-discovery-scn/index.html?fbclid=IwAR1-gYlYtY6hk5SXW_I_K4IrFfnR0uqTC4lNdBisED0Vb4kD2TnNTndCvuc

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.