• 17 Agosto 2022 7:38

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

La Axiom Mission 1 arriva sulla ISS. Gli astronauti sono giunti sulla stazione sabato 9 aprile alle 8:29 EDT dopo un viaggio di quasi 21 ore. L’equipaggio è formato da Michael Lopez-Alegria, Larry Connor, Eytan Stibbe e Mark Pathy. La Axiom si è agganciata alla stazione orbitante mentre il velivolo spaziale volava a circa 260 miglia sopra l’Oceano Atlantico.

L’attracco della Dragon Endeavour è stato ritardato di circa 45 minuti a causa di un problema che impediva ai membri dell’equipaggio, presenti sulla stazione, di ricevere le immagini dalla telecamera centrale di Dragon situata sulla zona di attracco dei moduli di Harmony. Fortunatamente, grazie al lavoro del team presente sulla stazione il problema è stato risolto.

L’astronauta della NASA e comandante della stazione Tom Marshburn prima di aprire i portelli della stazione ha pressurizzato lo spazio tra il Dragon e appunto i portelli, controllando attentamente che non ci fossero perdite prima do accogliere il nuovo equipaggio privato.

L’equipaggio dell’Axiom è stato accolto dai membri dell’equipaggio della Expedition 67, tra cui sono presenti gli astronauti della NASA Marshburn, Raja Chari e Kayla Barron, l’astronauta dell’ESA Matthias Maurer e i cosmonauti di Roscosmos Oleg Artemyev, Sergey Korsokov e Denis Matveev.

La Aziom-1

La Aziom-1 è la prima missione spaziale privata ad arrivare sulla Stazione internazionale. Il biglietto per giungere sulla ISS è costato ben 55 milioni, secondo stime non ufficiali. Gli astronauti rimarranno sulla stazione per un periodo di 8 giorni.

L’arrivo degli astronauti commerciali segna un evento storico, cominciando così a scrivere un nuovo capitolo dedicato al turismo spaziale. Infatti, questa è la prima volta che un equipaggio totalmente privato si dirige verso la Stazione spaziale internazionale.

Non sono turisti spaziali

Gli astronauti sono anche definiti “turisti spaziali” erroneamente, poiché non sono arrivati per osservare lo spazio, bensì per testare tecnologie in in un ambiente di microgravità come “Tesserae”, degli sciami di robot che si autoassemblano per la costruzione di moduli per le stazioni spaziali. Inoltre, analizzeranno la crescita di cellule tumorali, per poter osservare in quale modo si comportano in un ambiente a zero G, senza accelerazione di gravità.

Gli astronauti proveranno anche un dispositivo che utilizza la luce per convertire i gas dell’aria in acqua e anidride carbonica, e loro stessi saranno monitorati durante tutto il periodo della missione.

Il futuro della Aziom

La Axiom space ha già in programma altre missioni. Infatti, la seconda, la Ax-2, dovrebbe essere lanciata tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023. Nella missione forse sarà presente il colonnello dell’Aeronautica militare Walter Villadei, che ha effettuato l’addestramento da cosmonauta in Russia.

La Axiom non è altro che una compagnia di viaggi spaziali, che compra il servizio di trasporto per i propri clienti. Questa è stata la prima compagnia privata, scelta dalla NASA, per poter fabbricare i moduli abitativi spaziali, che andranno ad aggiungersi alla Stazione spaziale internazionale, strutture ideate per divenire le prime stanze di un hotel per astronauti privati. Due dei moduli sono stati prodotti in Italia, negli stabilimenti di Thales Alenia space Italia.

FONTE:

https://blogs.nasa.gov/spacestation/2022/04/09/ax-1-private-astronaut-mission-docks-at-station/

https://www.repubblica.it/cronaca/2022/04/08/news/prima_missione_privata_spazio-344724719/

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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